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PremiatiPascoliEpilogo della quattordicesima edizione del Premio Pascoli di Poesia e primo appuntamento con la rassegna del Giardino della Poesia giovedì 17 luglio alle 21,15 a Casa Pascoli. Il Premio, promosso da Sammauroindustria, vedrà la consegna del riconoscimento a Sauro Albisani per il testo “Orografie” nella sezione in lingua, e Francesco Romanetti “Non siamo noi che andremo all’inferno” nella sezione Opera prima.
A seguire lo spettacolo blues del broker fallito, “Terminal”, di e con Giovanni Nadiani e Michele Zizzari, insieme alla musica dei Faxtet, (ingresso è libero). La storia ideata da Nadiani, vincitore del Premio Pascoli del 2006, narra di due personaggi, un broker romagnolo fallito (finanziariamente e umanamente) con il sogno nel cassetto della scrittura e uno spelacchiato gatto randagio di origini napoletane, che si ritrovano a condividere il loro amaro destino di barboni in un arrugginito container ai margini di un grande terminal di merci, tra lo sferragliare e il rombare di treni e autotreni.

Tra il romagnolo stanziale dalla presunta identità forte che nella miseria ha riscoperto la vecchia lingua-madre del luogo, il dialetto, e il napoletano “bastardo” migrante che tutto scombussola, con la sua fedeltà ai suoi trascorsi anche linguistici, si sviluppa un surreale, comico e serrato dialogo sul sistema economico-finanziario imperante e le sue ricadute nella vita del pianeta, ma pure sulla vita dei due personaggi, con ragionamenti sulla vita, la morte, la letteratura e gli affetti immolati sull’altare del feticcio neoliberista: spremere il massimo profitto da tutto e da tutti.
Nel racconto, dal tono ora lirico ora drammatico e ora sarcastico, delle vicende dei due singolari compagni di sventura, nei loro ragionamenti all’apparenza astrusi, nelle loro accese discussioni si innestano a tutti gli effetti le domande e le suggestioni poste da un terzo personaggio: la musica, eseguita dal vivo dalla band Faxtet.
I brani originali interloquiscono diffusamente in un jazz-blues rockeggiante con le atmosfere e le situazioni di una sfregiata e insicura contemporaneità in cui viene ad agire l’Invel (il nessun-posto), lo spaesamento e lo smarrimento dell’uomo contemporaneo. Tale stato d’animo è reso nella ben nota cifra stilistica e contenutistica di una polifonia di linguaggi a cui ci ha abituato Nadiani, che qui si arricchisce di ulteriori connotazioni sviluppandosi in una serie di scene “aperte” e interscambiabili, vivacizzate drammaturgicamente dalla perizia registica di Michele Zizzari. Un’apertura con la quale lo scrittore romagnolo, ben lungi dal suggerire facili e improbabili risposte alla complessità degli argomenti affrontati, si confronta con l’incertezza e la debolezza di ideali del presente, affidandosi piuttosto al comico, inteso come forma sovversiva assoluta e messa in mora delle forme razionali.
Lo spettacolo apre il cartellone del Giardino della Poesia, diretto da Davide Riondino.
L’ingresso è libero. Info: Sammauroindustria tel. 0541-933656.

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