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TestaEnrico Testa (sezione in lingua - nella foto) e Remigio Bertolino (sezione dialetto).Due nomi di punta del panorama letterario italiano, sono ivincitori del Premio Pascoli di Poesia promosso da Sammauroindustria, l’associazione che raggruppa i principali industriali della cittadina natale di Giovanni Pascoli. Martedì 30 luglio alle 21,15 nel Giardino di Casa Pascoli la serata di premiazione insieme ai vincitori, a seguire concerto poetico ‘Musica nuda’ di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (ingresso è libero).

Il Premio Pascoli. Giunto alla tredicesima edizione, il Premio Pascoli da voci autorevoli è stato definito il ‘Campiello della Romagna’ in quanto promosso da Sammauroindustria, l’associazione pubblico-privato che raggruppa i principali esponenti del mondo imprenditoriale della calzatura (e non solo). Di caratura internazionale, il Premio, negli anni passati ha visto la consegna a personaggi dello spessore di Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy e Adonis. Due le sezioni: in lingua Premio Romagna Est (2500 euro), in dialetto (2500 euro). A questi due si aggiunge un premio internazionale alla carriera assegnato a discrezione della giuria.
Questa tredicesima edizione ha visto la partecipazione di 142 opere (122 in lingua, 20 in dialetto), in rappresentanza delle principali case editrici italiane. La giuria che ha vagliato le opere è stata composta da Andrea Battistini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore).

Il Premio in lingua. Il Premio sostenuto dalla Banca Romagna Est, ha visto la partecipazione di 122 opere, numero in diminuzione rispetto allo scorso anno (174) ma in crescita in un’ottica di lungo periodo (108 anno 2011, 74 anno 2010). La giuria dopo avere ristretto la rosa a quattro nomi (Tiziano Broggiato, Stefano Carrai, Enrico Testa, Paolo Valesio), a maggioranza ha deciso di assegnare il premio a Enrico Testa per il volume ‘Ablativo’ (Einaudi 2013).
Questa la motivazione: Risoluto a conferire alla parola poetica un valore polisemico e pluralistico, Enrico Testa, intitolando «Ablativo» la sua raccolta, ha inteso suggerire fin dalla soglia più semiotica del testo la molteplicità dei casi e delle situazioni, a cominciare da quelle che connotano un distacco, una separazione, un allontanamento, un transito, un abbandono. A fungere da catalizzatore è il viaggio, quello reale ed esotico in Sudamerica, e quello mentale e familiare delle incursioni nell’intertestualità, tra Montale e Caproni, Sanguineti e Zanzotto, con i quali Testa dialoga con una voce ferma e originale, asciutta ma partecipe, lineare ma smaliziata, concreta ma evocativa.
Secondo posto per Tiziano Broggiato con ‘Città alla fine del mondo’, terzo per Stefano Carrai con ‘Il tempo che non muore’.

Il Premio in Dialetto. 20 le opere partecipanti (25 lo scorso anno, 18 nel 2011). La giuria dopo avere ristretto la rosa a tre nomi (Remigio Bertolino, Andrea Longega Marcello Marciani), ha conferito il Premio a maggioranza a Remigio Bertolino per l’opera ‘La fin dël mond (La fine del mondo).
Questa la motivazione del Premio: Con questa raccolta Remigio Bertolino si conferma come la voce più originale del cenacolo di Mondovì, che da una periferia alpina priva di tradizione letteraria ha dato vita a una delle più feconde fioriture di poesia del Piemonte novecentesco.
La nevicata della «Fine del mondo» del poemetto omonimo si ispira a un altro famoso poemetto di Raffaello Baldini, a conferma del dialogo intertestuale in atto tra autori di tradizioni regionali diverse. Per Bertolino quello strabiliante evento coagula una pluralità di significati. Il primo è la fine dell’infanzia, che alla magia della neve è collegata. E c’è la morte della madre, che nella neve si è accasciata. Ma subito dopo c’è la fine del mondo contadino, impersonato qui da Cichin, bracciante, favoloso narratore popolare, conoscitore di piante e di uccelli.
Tutta la raccolta echeggia dei suoni della montagna monregalese, le sue acque, il vento, gli animali, il dialetto colto sulla bocca di personaggi, che sembravano interpretare una metamorfosi, sullo sfondo dell’incessante evolversi della natura, e invece stavano celebrando solo la fine di un ciclo storico.
Al secondo posto Andrea Longega con ‘Caterina (come le còe dei cardellini)’, al terzo Marcello Marciani con ‘Rasulanne’

Serata di Premiazione
L’epilogo della tredicesima edizione del Premio Pascoli di poesia avrà luogo martedì 30 luglio alle ore 21,15 a Casa Pascoli a San Mauro Pascoli, con la premiazione dei vincitori del concorso presenti in occasione della cerimonia. La serata, inserita nel cartellone “Il Giardino della Poesia” diretto da Davide Riondino, proseguirà con il concerto poetico ‘Musica nuda’ di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, omaggio alle canzoni dei grandi poeti italiani. Conduce Cristina Zani. L’ingresso è libero. Info: Sammauroindustria tel. 0541-933656.

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