Logo new 02

casa pascoli_1Si intitola L’ultima passeggiata, come la raccolta di madrigali composti in onore dell’amico di sempre Severino Ferrari in occasione delle sue nozze, il documentario dedicato alla commemorazione di Giovanni Pascoli a cent’anni dalla sua scomparsa nell’aprile del 1912, che verrà proiettato venerdì 7 settembre alle ore 20,30 nel giardino di Casa Pascoli (Sala Gramsci in caso di maltempo). Ne sono autori il sammaurese Diego Zicchetti, regista del documentario e la giornalista riminese Francesca Magnoni che saranno presenti alla serata che verrà introdotta dal sindaco Miro Gori e dalla direttrice di Casa Pascoli, Rosita Boschetti.

 

Nell’anno delle celebrazioni del grande poeta italiano, il video, completamente autoprodotto, accompagna lo spettatore in un viaggio a ritroso nel tempo attraverso alcuni degli eventi più significativi della sua storia partendo dalla morte per arrivare alle origini, divincolandosi dagli schemi del documentario classico. "Un film che funziona - afferma il sindaco Miro Gori - che sfugge alle trappole del didascalismo e propone un percorso originale, partendo dalla morte e rendendo Pascoli vivo".
Si parte da Bologna, dove il Pascoli, già malato, si spegne nella sua casa, attorniato dall’affetto dei suoi allievi, colleghi, amici e familiari.
La salma, che da via D’Azeglio in un lungo corteo arriva fino alla stazione ferroviaria del capoluogo emiliano, dove il Pascoli aveva studiato e poi insegnato, lascia per sempre l’amata terra d’origine per trovare riposo a Castelvecchio Pascoli, frazione di Barga, in Toscana, lontano dalla sua San Mauro.
Il racconto poi si snoda attraverso le tappe fondamentali della sua vita, fatta degli incontri illustri che segneranno la sua formazione, come quelli con Giosuè Carducci e Alessandro Serpieri, fatta naturalmente delle piccole amate cose: gli affetti domestici, il rumore di un ruscello, il fruscio di un passo o di un bisbiglio, ma anche del cibo e del buon vino, e poi contrassegnata dai grandi successi che lo porteranno a traghettare la letteratura ottocentesca fino al moderno decadentismo e simbolismo.
Da Bologna a San Mauro, da Barga a Matera, da Rimini a Urbino e Ravenna, “L’ultima passeggiata” svela così l’intimità e le passioni dell’uomo e del poeta, dal carattere spiccatamente romagnolo, dal grande amore per la politica, e soprattutto da un’incredibile capacità di cogliere le suggestioni che arrivano dal saper vedere e ascoltare gli aspetti più profondi delle cose, che il poeta attraverso la sua parola è in grado di dipingere come in una pennellata impressionista, raccontando così un particolare del reale che svela però l’impossibilità umana di giungere ad una concreta visione d’insieme.
Centro del racconto è naturalmente il grande lutto legato alla morte violenta del padre Ruggero, che segnerà per sempre la storia familiare dei Pascoli ma soprattutto l’animo del poeta, per cui durante tutta la vita sentirà il bisogno di dar voce al suo dolore insanabile proprio attraverso la parola e la poesia, un canto né dispiegato né personale, ma universale, in grado di coinvolgere tutti.
Gli autori Diego Zicchetti e Francesca Magnoni, hanno affidato all’attore Paolo Summaria, conoscitore e amante della poesia pascoliana, la lettura di alcuni brani del poeta, che si alternano ad interviste ed immagini dei luoghi cari a Zvanì, in una passeggiata, appunto, che vuole tenere vivo il ricordo di un uomo dalla profonda sensibilità.

Aggiungi commento

Regole per aggiungere nuovi commenti:
* i commenti degli utenti registrati (che hanno fatto il login) vengono visualizzati immediatamente;
* i commenti degli utenti non registrati vengono pubblicati dopo essere stati valutati dalla Redazione (la registrazione è gratuita);


Codice di sicurezza
Aggiorna