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SAN MAURO PASCOLI – (1 marzo 2005) – Anche Sammauroindustria piange la scomparsa di Mario Luzi, uno dei principali protagonisti della letteratura italiana del Novecento. Luzi è stato il vincitore della prima edizione del Premio Pascoli di poesia promosso dall’associazione sammaurese, e nel luglio del 2001 venne alla Torre a San Mauro per ritirare il riconoscimento nella sezione alla carriera (nella foto). Come fu scritto nella motivazione del premio il riconoscimento fu assegnato “per la sua lunga e proficua presenza nella storia della poesia italiana del Novecento: dalle prime prove legate ad una particolare stagione, tra poesia pura ed ermetismo, alla conquista di un nuovo personalissimo stile a partire da un libro come Dal fondo delle campagne e via via sino alle ultime raccolte, espressioni piene di una poesia veramente contemporanea, impegnata in quella che appare la ricerca di un poeta tra i più incisivi dell’orizzonte europeo”. Non solo. Come ricorda Miro Gori, presidente di Sammauroindustria, “Luzi era stato invitato a San Mauro al convegno del prossimo settembre in occasione delle celebrazioni del 150° della nascita di Giovanni Pascoli, dando la sua disponibilità a presentare una sua testimonianza sul poeta di San Mauro. La sua scomparsa ci rattrista profondamente, perché se ne va uno dei principali protagonisti della poesia italiana e mondiale, e sicuramente un amico della nostra terra. Un grande estimatore di Pascoli che testimoniò in un bellissimo saggio nella Storia della letteratura italiana della Garzanti a cura di Cecchi e Sapegno”. Da ricordare che nel 2002 Mario Luzi era stato nominato anche membro onorario dell’Accademia Pascoliana. Mario Luzi è una delle figure chiave della poesia italiana del Novecento, considerato l'ultimo grande protagonista della stagione dell'Ermetismo. Al 1935 risale la sua prima raccolta, ''La barca'', cui è seguito ''Avvento notturno'' (1940), testo esemplare dell'Ermetismo fiorentino. Foltissima la produzione successiva, che scandisce le tappe e gli sviluppi di un itinerario poetico fra i piu' ricchi e coerenti del Novecento italiano: ''Un brindisi'' (1946), ''Quaderno gotico'' (1947), ''Primizie del deserto'' (1952), ''Onore del vero'' (1957), confluiti con altri versi sparsi in ''Il giusto della vita'' (1960), ''Nel magma'' (1963), ''Dal fondo delle campagne'' (1965), ''Su fondamenti invisibili'' (1971), ''Al fuoco della controversia'' (1978, premio Viareggio), ''Per il battesimo dei nostri frammenti'' (1985), ''Frasi e incisi di un canto salutare'' (1990), ''Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini'' (1994), cui vanno aggiunti i poemetti drammatici inclusi in ''Teatro'' (1993) e i testi teatrali ''Pontormo'' (1995), ''Io, Paola, la commediante'' (1992) e ''Ceneri e ardori'' (1997). Tema dominante della poesia di Mario Luzi é l'angosciosa contrapposizione tempo-eternita', individuo-cosmo. Mario Luzi ha tradotto Shakespeare, Coleridge, Racine. Della produzione saggistica vanno ricordati ''L'inferno e il limbo'' (1949), ''Studio su Mallarme'' (1952), ''Tutto in questione'' (1965), ''Vicissitudine e forma'' (1974), ''Spazio stelle voce'' (1992), ''Naturalezza del poeta'' (1995).  

 

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