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SAN MAURO PASCOLI – (16 Aprile 2005) – Quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita di Giovanni Pascoli. Una data che sarà onorata dal Comune pascoliano con una serie di iniziative ed eventi. Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato su “Il Ponte” il 10 aprile scorso dal titolo “150 volte Zvanì. Celebrare un poeta” che riporta un’intervista al sindaco Gianfranco Miro Gori a cura Filippo Fabbri.

 «Anno 2005, anno pascolino per eccellenza. Si, perché in questa data ricorre il 150° della nascita di Giovanni Pascoli (1855-1912), poeta tra i più studiati (a scuola e non solo) e più discussi della letteratura tra Ottocento e Novecento. E per omaggiare questo avvenimento il comune di San Mauro ha pensato di mettere in campo una serie di iniziative per celebrarlo nel migliore dei modi. Abbiamo chiesto al sindaco-poeta di San Mauro, Miro Gori, di illustrarci le iniziative in programma. Sindaco, cosa pensate di fare per questo 150°? “Abbiamo deciso di assegnare un premio nel nome di Pascoli, che chiameremo La Torre d’oro, a un giovane sammaurese che si è distinto nell’ambito della cultura, dell’arte, dello sport, del lavoro, dello spettacolo, dell’economia. Il premio dovrebbe assumere una cadenza annuale e verrà concordato con le associazioni economiche, culturali, di categoria, invitate a fare segnalazioni. In più, in collaborazione con il Festival Santarcangelo dei Teatri, che ogni anno allestisce nell’arena estiva della Torre spettacoli, ho chiesto agli organizzatori di inserire, nella prossima edizione, un evento di ispirazione pascoliana. Si parla anche di un convegno internazionale di studi. “Si, ed è l’iniziativa più importante. Il convegno, previsto a San Mauro fra il 30 settembre e il 2 ottobre prossimi, focalizzerà l’attenzione su due nuove direzioni di ricerca. Innanzitutto sulla figura di Giovanni Pascoli in termini “sociali”. Ossia, quanto ha pesato la sua figura nella costruzione dell’identità degli Italiani. Sinteticamente la domanda si potrebbe porre così: cosa ha significato Zvanì nella cultura del Novecento? L’altro filone d’indagine riguarda la fortuna, editoriale e critica, del Poeta oltre confine e come, in sostanza, è stata fino ad oggi veicolata la sua immagine all’estero. Per questo abbiamo chiamato studiosi e traduttori da tutto il mondo: Francia, Germania, Stati Uniti, sud America”. Un convegno di spessore… “Direi proprio di sì, se si pensa che il comitato scientifico è composto da docenti universitari e pascolisti di rango (Mario Pazzaglia, Andrea Battistini, Giuseppe Leonelli, Clemente Mazzotta, Giuseppe  Nava e Alfonso Traina), così come il convegno vedrà la presenza di importanti nomi della cultura italiana, per citarne alcuni: Pier Vincenzo Mengaldo, Dante Della Terza, Francesco Brevini, Mario Isnenghi. Altre iniziative? “Non dimenticherei il Premio Pascoli di poesia in lingua e in dialetto, assegnato ogni anno da Sammauroindustria in estate; la serata/processo alla Torre del 10 agosto, nata per ricordare il giorno di San Lorenzo, in cui venne ucciso Ruggero Pascoli. Ultima, non certo per importanza, la serie di letture che l’Accademia Pascoliana organizza d’estate nel giardino di casa Pascoli”.» (tratto da Il Ponte del 10 aprile scorso “150 volte Zvanì. Celebrare un poeta” a cura di Filippo Fabbri).

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