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 SAN MAURO PASCOLI – (26 luglio 2005) - «Venerdì scorso, 22 luglio, si è svolta nel Comune di Barga (Lucca) la cerimonia per il 150° Anniversario della nascita di Giovanni Pascoli, nato a San Mauro di Romagna nel 1855. La cerimonia si è svolta a Castelvecchio Pascoli, la splendida, amena località rurale di Barga, nella tenuta e casa di campagna, museo e sede Fondazione Pascoli, ove Giovanni visse con la sorella Maria la fase conclusiva della sua vita. Umberto Sereni, Sindaco di Barga (pittoresco centro della Garfagnana, Bandiera arancione dal 2003, Città Slow) ha invitato alla cerimonia una rappresentanza della nativa terra di Romagna del grande poeta, grandemente amata e declamata dal nostro “Zvanì”. Hanno portato il saluto del territorio e delle sue culture (letterarie, turistiche gastronomiche), per il Comune di San Mauro Pascoli l’assessore al Turismo Alessandra Falconi, per l’Accademia Pascoliana di S. Mauro Pascoli il vicepresidente Piero Maroni, per la Strada dei Vini e dei Sapori di Forlì-Cesena il responsabile delle pubbliche relazioni Roy Berardi. Al dolce suono del “Piano melodico” (una manovella a mano che aziona gli spartiti…), che allietava le “ore leggere” di Pascoli in Castelvecchio, i convenuti alla cerimonia hanno potuto abbinare ai sapori locali alcuni grandi vini romagnoli, come il Sangiovese di qualità e l’Albana Spumante. L’evento si è concluso con l’impegno degli amici toscani della Garfagnana a presenziare all’appuntamento pascoliano che si svolgerà a Villa Torlonia ai primi di ottobre, ma soprattutto partirà una simpatica e significativa iniziativa comune: verrà ripristinata la piccola vigna che Giovanni e Maria impiantarono in Castelvecchio, dopo aver ordinato espressamente per lettera (conservata nella casa-museo) vitigni dalla natia Romagna: Sangiovese, Albana, Cagnigna e Bianchetto. Ora, anche col contributo di produttori della Strada dei Colli di Forlì-Cesena, Barga e San Mauro Pascoli ripeteranno quel simbolico percorso: nuovi vitigni romagnoli in terra toscana, per produrre piccoli ma significativi quantitativi di vini, portatori della memorie, tradizioni e storia della terra di Romagna». (Tratto dall’Agenzia di stampa Sestopotere www.sestopotere.com del 25 luglio scorso).

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