Logo new 02

 SAN MAURO PASCOLI – (8 Agosto 2005) - Il sindaco di San Mauro Pascoli, Gianfranco Miro Gori (nella foto), tra i protagonisti della poesia in dialetto romagnolo del Novecento. La consacrazione gli è arrivata dal critico e poeta, Pietro Civitareale, che nel volume fresco di stampa per i tipi della Mandragora (Imola), Poeti in romagnolo del secondo Novecento, ha dedicato a Gori un considerevole spazio. Miro Gori ha esordito con Strafocc (Cianfrusaglie), tutto dedicato a personaggi e storie sammauresi. In seguito ha pubblicato Gnént (Niente) che ha ottenuto lusinghieri consensi. Poi con La canteda de faloi, (La canzone del fallito) ha vinto il premio Villa: la “canzone” è stata pubblicata nella rivista “Parlar franco”. Attualmente Gori sta componendo una ballata dedicata a Stefano Palloni: La cantèda de bandoi (La canzone del bandito). Scrive Pietro Civitareale, di Gori: “Le sue parole diventano grumi di una coscienza storica, il senso di una esperienza individuale che si fa memoria d’una collettività, archetipo dell’esistenza dell’uomo di sempre”. Con Gori, nel volume, a riprova della validità della tradizione poetica sammaurese, ci sono Guglielmo Mino Giovagnoli, autore del pregevole E zapatìn dal chèsi (Lo zampettino della Casa), e Oda Bersani Borghesi autrice del bel Udour ad tera mola (Odore di terra bagnata). La Bersani era originaria di San Mauro ma trapiantata a Longiano. (Ufficio Stampa Comune San Mauro)

Aggiungi commento

Regole per aggiungere nuovi commenti:
* i commenti degli utenti registrati (che hanno fatto il login) vengono visualizzati immediatamente;
* i commenti degli utenti non registrati vengono pubblicati dopo essere stati valutati dalla Redazione (la registrazione è gratuita);


Codice di sicurezza
Aggiorna