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 PREDAPPIO – (26 Agosto 2005) – Il sindaco di San Mauro, Miro Gori, a Predappio nei panni di accusatore del cinema del Ventennio fascista. L’appuntamento è per venerdì 26 agosto alle 21,15 nell’arena del Cinema di Predappio con il Processo: “Fu fascista il cinema italiano nel Ventennio?”. L’evento ricalca l’analoga iniziativa che si svolge il 10 agosto di ogni anno a San Mauro Pascoli, e vedrà la presenza di Gianfranco Miro Gori, curatore del progetto “Predappio in Luce”, che sosterrà l’accusa; Stefano Della Casa, direttore di festival e conduttore di programmi radiofonici e televisivi, sarà incaricato della difesa; Marco Bertozzi, insegnante al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, avrà il ruolo di presidente della giuria. Il processo “predappiese” avrà anche un testimone di assoluto valore: Carlo Lizzani, storico e cineasta di fama internazionale. “L’obiettivo dell’iniziativa è quello di dibattere sugli aspetti sociali e sulla vita quotidiana nel Ventennio – spiega il sindaco di Predappio, Giuliano Brocchi - Abbiamo già organizzato negli anni passati mostre dedicate al vino, alle cartoline e al volo nel periodo in cui l’Italia fu guidata dal fascismo. Ora abbiamo avviato un progetto ancora più ambizioso: ‘Predappio in luce’, che consta di tre parti. La prima è una mostra sui manifesti degli spettacoli cinematografici. Esposizione, ospitata nella casa natale di Mussolini, che sta registrando un buon numero di presenze. La seconda è appunto il processo al cinema del periodo del regime, mentre la terza riguarda la produzione di un Dvd che contiene i cinegiornali che parlavano di Predappio”.

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