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Ginevra_Di_MarcoSAN MAURO PASCOLI - Primo appuntamento della tredicesima edizione de "Il giardino della Poesia", diretto da David Riondino. Nella cornice pascoliana della Torre a San Mauro andranno in scena le ballate popolari di Ginevra Di Marco, protagonista del concerto "Donna Ginevra". L'appuntamento è per sabato 18 luglio alla Torre (inizio ore 21,15).

"Donna Ginevra" è un itinerario musicale in luoghi già conosciuti come Bretagna e Macedonia alla ricerca di antichi canti d'amore e da matrimonio, con prosieguo in Albania per scoprire una lingua difficile ma dalla musicalità incantevole. Poi, attraversando l'Italia, ritrovano la loro Toscana nella ninnananna dal sapore amaro e nei canti degli emigranti del contado del Novecento. L'espressione più antica della Campania con un canto cilentino, affettuosamente rielaborato in dialetto fiorentino. Anche in questo spettacolo Ginevra Di Marco rende omaggio alla musica d' autore dal forte sapore popolare: gli omaggi a Luigi Tenco e Pino Daniele, che cantava il suo profondo legame con la tradizione napoletana ed il senso di libertà che ne scaturiva, fino ad arrivare a Cuba per incontrare la meravigliosa riflessione sul senso della vita cantata da Silvio Rodriguez. Lo spettacolo nasce dal suo ultimo disco "Donna Ginevra" (Materiali Sonori, distribuzione Edel), che segue il fortunato "Stazioni Lunari prende terra a puerto libre". 

 

Se Ginevra di Marco nei dieci anni con i CSI (poi PGR) si era fatta conoscere al grande pubblico, e i suoi precedenti lavori da solista ne avevano dimostrato la valenza individuale, con "Donna Ginevra" raggiunge la sua più compiuta maturità, restituendo al meglio la magia e la magnificenza di cui l'artista toscana è capace quando prende posto al canto. Prosegue il percorso intrapreso con "Stazioni lunari", festosa raccolta di battiti cardiaci in mille lingue e dialetti (che sono forse il più sentito strumento espressivo del cuore quando canta), attraverso la passione amorosa e il ritmo vitale profusi con entusiasmo e curiosità; un raccolto contadino e marinaio spogliato nelle musiche, con la voce pura e i caratteri dell'interpretazione ad avere ruolo principale sul palco. Belli e vividi gli arrangiamenti e l'interplay fra i musicisti, a dimostrazione di quanto i concerti siano una palestra fondamentale alla vittoria di squadra, e di quanto non serva fare mille acrobazie per ottenere un affresco pieno.

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