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adonis.jpgSAN MAURO PASCOLI - Il Premio Pascoli di poesia sale sempre più ai vertici internazionali. Dopo la volta di Mario Luzi, Giovanni Giudici e Yves Bonnefoy, il Pascoli alla carriera è andato a uno dei poeti contemporanei più celebri: il siriano di nascita, libanese di cittadinanza, da tempo residente a Parigi, Adonis (Alì Ahmad Sa'id Esber), nella foto. È questo il verdetto dell'ottava edizione del Premio Pascoli di poesia promosso dagli industriali di San Mauro Pascoli raccolti nell'associazione Sammauroindustria. Suddiviso in tre sezioni, in quella in lingua è stato assegnato a Umberto Piersanti, per il volume L'albero delle nebbie (Einaudi editore, 2008), in quella dialettale al poeta Achille Serrao con il testo Disperse (I libri del Quartino edizioni, 2007). A stabilire questo responso è stata la giuria composta da: Andrea Battistini (presidente), Franco Brevini, Gualtiero De Santi, Claudio Marabini, Piero Meldini e Gianfranco Miro Gori. La giuria ha scelto queste raccolte dopo avere vagliato le 185 opere partecipanti (165 in lingua, 20 in dialetto). Numero in crescita tenuto conto che lo scorso anno erano state 123. La serata di premiazione è in programma sabato 13 settembre alle ore 21,30 presso Casa Pascoli a San Mauro, alla presenza di tutti i vincitori. La serata sarà presentata dalla giornalista Elide Giordani.

A bandire il premio Pascoli, ideato dal sindaco-poeta Miro Gori, è l’associazione Sammauroindustria, nata dall’unione dell’Amministrazione comunale con i principali imprenditori di San Mauro Pascoli (Baiocchi, Casadei, Cercal, Ivas, Sergio Rossi, Pollini, Tgp, Vicini). Associazione nata con un doppio obiettivo: valorizzare la memoria e l’opera del poeta di San Mauro, Giovanni Pascoli; promuovere la cultura della calzatura. Di qui la nascita di questo premio letterario, definito da più parti il “Campiello della Romagna”, giunto alla ottava edizione. Un premio suddiviso in due sezioni: un premio nazionale ad una raccolta edita di poesie in lingua italiana di 2.500 euro, in collaborazione con la Banca Romagna Est; un premio nazionale ad una raccolta edita in dialetto sempre di 2.500 euro, in collaborazione con la Provincia di Forlì-Cesena. A questi due si aggiunge un premio internazionale alla carriera di 5.000 euro ad un poeta di spiccato valore mondiale. Premio negli anni passati assegnato a Mario Luzi, Giovanni Giudici e al poeta francese Yves Bonnefoy.

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