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bucci__faxtet.jpgSAN MAURO PASCOLI - Terzo appuntamento della rassegna “Il Giardino della Poesia” sotto la direzione artistica di David Riondino. Mercoledì 30 luglio alle 21,15 nel giardino di Casa Pascoli Elena Bucci e i Faxtet con “Confessioni.com”. Un appuntamento tutto romagnolo che utilizza la forma della “confessione” - monologhi stralunati e sognanti, ironici e dolenti – per raccontare frammenti di vita, o fotogrammi di uno “snodo” destinato a segnare il loro cammino. Tessere di un mosaico imprevedibile, che ci appassiona mentre si forma sotto i nostri occhi, a raccontarci uno snodo epocale: la necessità di una confessione pubblica “senza veli” che è andata a sostituire altre modalità (pudiche e ormai “fuori moda”) più intime, private.

Sono “confidenze” ad alta voce, grazie alle quali (più o meno consapevolmente) le donne e gli uomini che ci rendono partecipi di accadimenti e fantasie, di piccoli spostamenti nella geografia del loro cuore, sperano di entrare nel gran gioco di società che così spesso li vede ai margini, se non addirittura esclusi.

È questa tenera e assurda ambizione di “universalità” che finisce per renderceli preziosi, è questo desiderio di lasciare una traccia – eroicamente mediocre, e comunque altrimenti destinata a rimanere appannaggio esclusivo di quanti sbucano dal teleschermo, o di chi strepita amplificato dai media – che ne esalta caratteristiche comuni a tanti altri “senza voce”. “Confidenze” che rappresentano il bisogno di affermare un’identità e di trovare un senso alle traiettorie sghembe cui ci costringe la vita.

Elena Bucci interpreta “a più voci” parole malinconiche o rabbiose, innamorate, divertenti o pazze, che – intrecciandosi con le note create dal Faxtet – cantano il diritto al sogno, indispensabile per mettere anche domani un passo avanti all’altro, in direzione “altrove”. Ovunque sia.

 

Elena Bucci è attrice, autrice e regista. Il suo maestro è Leo de Berardinis. Nel 1993, con Marco Sgrosso, fonda la compagnia “Le belle bandiere”. Nel 2000 vince il premio “Ubu” come migliore attrice per gli spettacoli Le regine e Riccardo III di Claudio Morganti (Biennale di Venezia). Per non fare torto a nessun artista tra i molti con i quali ha con piacere collaborato - e per non tediarvi oltre sulla sua persona - vi rimanda al sito www.lebellebandiere.it

Guido Leotta si dedica alla narrativa (Il silenzio del trombone, Mobydick), alla poesia (Inverni dispari, Book), alla letteratura per ragazzi (Doppio Diesis, E.Elle), alla scrittura per il teatro (Piano Delta, con Giampiero Rigosi; Mica lo spezzi un do). Flautista e sassofonista del Faxtet, ha suonato in Italia e all’estero nell’ambito di festival e rassegne.

Faxtet è un quintetto di “bluejazz” attivo dal 1990. Oltre a quattro album strumentali (il più recente, Selavì, vede la presenza di Riccardo Tesi come ospite), il gruppo ha inoltre realizzato numerosi audio-libri poi diventati spettacoli teatrali coinvolgendo, via via, Ivano Marescotti, Nicoletta Zabini, Ferruccio Filipazzi, Matteo Belli, Paolo Nori, Carlo Lucarelli, Giampiero Rigosi, Giovanni Nadiani – oltre ai poeti Sylviane Dupuis e Willem M. Roggeman.

Andrea Bacchilega (batteria) – Guido Leotta (sax e flauto) – Tiziano Negrello (contrabbasso) – Fabrizio Tarroni (chitarre) – Alessandro Valentini (tromba e flicorno)

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