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bufalini.jpgSAN MAURO PASCOLI – Nei giorni scorsi un cingalese residente a San Mauro Pascoli è stato colpito da meningite. Sulla vicenda, ripresa da tutti i giornali, riportiamo la nota ufficiale del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena che rassicura sul caso.

«E’ ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale Bufalini l’uomo cingalese colpito da meningite – si legga nella nota dell’Azienda sanitaria - Le sue condizioni di salute permangono critiche. Il Dipartimento di Sanità Pubblica ritiene che al momento non ci siano motivi di allarme. Permangono critiche le condizioni sanitarie del giovane cingalese di 40 anni colpito da meningite. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale Bufalini di Cesena. L’uomo, domiciliato nel territorio cesenate, è arrivato al Bufalini nella mattinata di venerdì 25 gennaio per sospetta meningite. Una volta accertato il caso di meningite da meningococco, gli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica hanno tempestivamente identificato le persone che nei giorni scorsi avevano avuto contatti stretti con il malato per sottoporli a profilassi antibiotica e a sorveglianza sanitaria per un periodo di osservazione di 10 giorni: tempo necessario per verificare l’insorgenza dei primi sintomi della malattia (in particolare febbre, intensa cefalea, rigidità nucale…) per poi intervenire precocemente con la terapia antibiotica.

Dall’indagine epidemiologica è emerso che, nel periodo a rischio di contagio, il contatto stretto era stato limitato al nucleo familiare (5 persone) e al personale sanitario che ha preso in cura l’uomo all’ospedale: in poche ore sono stati tutti sottoposti a profilassi antibiotica.

Vista la situazione localizzata a pochi contatti prontamente individuati, per il momento si ritengono sufficienti le azioni di prevenzione attuate e non ci sono motivi per ricorrere alla vaccinazione di massa.

La trasmissione, infatti, – sottolinea il Dipartimento di Sanità Pubblica -, avviene in modo diretto da persona a persona, attraverso il contatto diretto con la saliva infetta. Sono da considerarsi come contatti stretti, ad alto rischio di contagio, coloro che hanno soggiornato a lungo e frequentemente nell’abitazione del malato nell’ultima settimana, e che sono venuti a contatto con le secrezioni infette (ad es. attraverso il bacio, la condivisione dello stesso spazzolino da denti, lo stesso bicchiere…). Il batterio, inoltre, non sopravvive nell’ambiente esterno e dopo poche ore viene inattivato, per questo non sono previste bonifiche ambientali nell’abitazione.

Il vaccino attualmente disponibile è efficace solo per alcuni ceppi di meningococco (tipo A, C, Y e W135) ed è indicato in chi si reca in zone a rischio, come i Paesi africani sub sahariani compresi nella “cintura della Meningite”, dove l’infezione è presente con un numero di casi alto, oppure in condizioni nelle quali si sviluppa una epidemia come è recentemente accaduto in provincia di Treviso.

Ogni anno nel territorio dell’Ausl di Cesena si registrano alcuni casi isolati di meningite provocata da virus e batteri: in particolare nel 2007 sono stati 8.

Per tali casi, il dipartimento di Sanità pubblica, unitamente ai medici di famiglia e ai medici ospedalieri, mantiene costantemente attivo un sistemi di sorveglianza sanitaria capace di per la rapida individuazione delle persone potenzialmente contagiate e il trattamento precoce dei casi.

Per informazioni i cittadini possono rivolgersi all’ufficio Malattie Infettive telefonando dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 13, allo 0547-352090; negli altri giorni ed orari è invece disponibile il medico reperibile del Dipartimento di Sanità Pubblica Tel .0547-352113»

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