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domus_pascoli.jpgRUBICONE – Nei giorni scorsi il Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario Rubicone-Costa ha sottoscritto la convenzione di costituzione dell’Azienda di Servizi alla Persona del Rubicone (ASP). La convenzione porta la firma dei primi cittadini dei nove comuni che fanno parte del Distretto Rubicone-Costa, presieduto dal Sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini. Si tratta dei comuni di Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone e Cesenatico. “Questo momento rappresenta un passaggio storico – dichiara il Presidente del Distretto Elena Battistini - perché la nascita di una istituzione importante come l’Asp sarà determinante, in meglio, per la futura qualità della vita dei cittadini dell’ampio comprensorio che va dalla costa alla collina e comprende tutta l’area del Rubicone”.

I nove comuni partecipano alla neonata Asp con un quota societaria. Detengono le quote di maggioranza i quattro comuni di Savignano sul Rubicone (28,96%), San Mauro Pascoli (50,9%), Roncofreddo (13,64%) e Sogliano al Rubicone (6,38%) ovvero quelli che ospitano sul proprio territorio una Ipab (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza): si tratta della Casa per Anziani e dell’Istituto Merlara di Savignano sul Rubicone, della Fondazione Domus Pascoli di San Mauro Pascoli, dell’Opera Pia Bordone e Macario di Sogliano al Rubicone e dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Roncofreddo, strutture operanti in ambito socio-assistenziale e socio-sanitario per anziani e minori. I cinque comuni restanti (Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo e Longiano) partecipano all’Asp con una quota simbolica dello 0.01%. L’Asp del Rubicone sarà operativa dal 1^ aprile 2008 con sede legale a San Mauro Pascoli.

Il prossimo immediato passo spetta alla Regione che dovrà formalizzare della costituzione della nuova realtà. Successivamente l’Assemblea dei Soci nominerà il Consiglio di Amministrazione che designerà gli organi aziendali, sancendo di fatto l’avvio delle attività. L’istituzione dell’Asp trova le sue ragioni d’essere nelle indicazioni della Legge Regionale nr. 2 del 2003 che impone la trasformazione delle Ipab in Aziende di Servizi alla Persona. Negli intenti del legislatore, i futuri nuovi soggetti giuridici non si limiteranno alla gestione delle Ipab già esistenti ma potranno occuparsi dei servizi sociali per l’infanzia (asili nido), per l’immigrazione, e per le politiche giovanili attualmente in carico agli enti locali.

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