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cercal.pngSAN MAURO PASCOLI - La scuola internazionale di calzature Cercal cambierà sede. Dall’attuale in via dell’Indipendenza, nella zona industriale di San Mauro, si trasferirà nei prestigiosi locali della Torre a Villa Torlonia. Il Cercal da anni è un punto di riferimento delle aziende calzaturiere del distretto con le quali organizza corsi di aggiornamento e formazione, nonché stage aziendali con il relativo inserimento nel mondo del lavoro. Una recente ricerca su coloro che hanno preso parte ai corsi del Cercal ha evidenziato come il 90% dei frequentanti poi trova lavoro. A conferma della qualità dei corsi la scuola sammaurese lo scorso anno si è aggiudicata il concorso Anci-Miur 2006 “I love italian shoes”, organizzato dall’Associazione nazionale calzaturifici italiani.

La variante urbanistica (variante n. 9) approvata nei giorni scorsi dal Comune prevede il cambio di destinazione d’uso dell’attuale sede, di proprietà comunale, che diventerà produttiva e verrà messa in vendita attraverso un pubblico bando. Il ricavato della vendita servirà per allestire la nuova sede della scuola nei locali della Torre.

“Tre sono gli elementi che ci hanno spinto in questa direzione – spiega il sindaco Miro Gori – Prima di tutto, dare una sede più prestigiosa a una scuola internazionale riconosciuta da tutti per l’alta qualità della formazione. In secondo luogo, la vicinanza al futuro museo della calzatura ci permetterà di creare, nel complesso Torre, un importante polo di conservazione museale della scarpa. In tal modo, passato, presente e futuro avranno una loro collocazione fisica. In terzo luogo stiamo valutando l’ipotesi di creare un eventuale spazio foresteria per gli studenti, sempre alla Torre”.

La variante approvata nei giorni scorsi ha permesso di introdurre anche provvedimenti in materia di risparmio energetico degli edifici e sui Piani di sviluppo aziendale nelle aree agricole. Nel primo caso il Comune ha adeguato il proprio Prg alla normativa nazionale. In altre parole è stato introdotto un pacchetto di normative volto ad incentivare la certificazione energetica anche degli edifici esistenti: nelle abitazioni sarà possibile, ad esempio, posare il termocappotto alle pareti esterne, senza conseguenze ai fini del computo della superfici utile e delle distanze.

Diverso il discorso sul Piano di sviluppo aziendale delle zone agricole, la cui disciplina è stata modificata per consentire agli imprenditori agricoli di espandere le loro aziende attraverso un dettagliato programma di sviluppo imprenditoriale.

“La variante n.9 si è resa necessaria per permettere il trasferimento del Cercal alla Torre – spiega l’assessore all’Urbanistica Moris Guidi – L’amministrazione comunale ha poi colto l’occasione per introdurre alcuni accorgimenti volti a incentivare gli interventi edilizi necessari per l’ottenimento della certificazione energetica degli edifici. Si tratta senz’altro di norme innovative adottate per evitare che la normativa nazionale non rimanesse lettera morta, specie in relazione al patrimonio edilizio esistente”.

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