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casa pascoli 1Il D-Day è arrivato. Appuntare nel calendario e cerchiarlo per le generazioni future: sabato 5 maggio 2018. Quel giorno, pomeriggio alle 17, l’intero Compendio Pascoli diventerà proprietà del Comune. Un’area dall’alto valore culturale, pensiamo alla poesia del Pascoli, ma anche materiale, al patrimonio sammaurese vanno immobili per 3 milioni di euro.

La firma ufficiale appunto sabato insieme al Direttore generale del Demanio Roberto Reggi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l'onorevole Marco Di Maio e Tiziana Coccoluto del Ministero delle Attività e Beni Culturali. Dopo la firma dell'atto che sancirà ufficialmente il passaggio di proprietà, sarà innalzata la bandiera tricolore nel parco delle Rimembranze, con l'accompagnamento musicale del coro e della banda comunale “Amici della Musica”. A conclusione degli interventi, sarà possibile visitare il Compendio e prendere parte alla visita spettacolo organizzata dal Museo Casa Pascoli. Infine sarà offerto un buffet, a cura della Pro Loco Aisém a tutti i partecipanti. L'intento è di condividere questo momento storico con tutta la comunità, pertanto la cittadinanza è invitata a partecipare per festeggiare un patrimonio che ritorna e viene riconsegnato alla comunità.

Il Compendio si sviluppa nell' isolato delimitato da Via Giovanni Pascoli, Via Don Minzoni, Via Paolo Guidi, Via Giulio Tognacci, e comprende la Casa natale, oggi Museo Casa Pascoli, la Scuola dell'Infanzia (nei locali adiacenti alla casa natale), il Parco delle Rimembranze e l'ex gerontocomio (edificio di via Don Minzoni). Completa il compendio la Chiesina della Madonna dell'Acqua e Monumento ai Caduti.

Finalmente diventiamo proprietari dell'intero Compendio: questo ci permetterà di intervenire sui beni per salvarli dal degrado, recuperarli e dare corso ad un vero e proprio programma di valorizzazione strutturale e culturale dell'area. – commenta in una nota il sindaco Luciana GarbugliaLa questione era difatti piuttosto urgente: l'ex gerontocomio per esempio versa in stato di forte degrado e sostituisce anche un pericolo per la sicurezza pubblica. Un edificio su cui di fatto non potevamo intervenire e su cui si attendeva un intervento del Demanio. Ora saremo in grado di intervenire e di valorizzare il Compendio che sta a cuore non solo all'Amministrazione comunale ma all'intera comunità che rappresento, essendo una vivida testimonianza della poesia e della vita di Giovanni Pascoli, nostro patrimonio nazionale”.

Il passaggio è epocale. Il Compendio fu ceduto dal Comune allo Stato nel lontano 1925. Solo un anno prima, 1924, a seguito di un Decreto Regio, la Casa natale del Poeta era stata dichiarata Monumento nazionale. La parte museale, il giardino delle rimembranze e l'edificio per il ricovero anziani, realizzati anche secondo le volontà dello stesso Pascoli, furono inaugurati nel 1933, a seguito del contributo di Mussolini, che nel 1924 aveva presenziato all'inaugurazione della casa museo. Il progetto era stato affidato al riminese Maioli, lo stesso che fu incaricato del progetto di restauro di Casa Pascoli a seguito della seconda guerra mondiale.

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