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Gerontocomio cadenteCasa Pascoli con annesso giardino, scuola dell’infanzia, gerontocomio e la chiesetta Madonna dell’Acqua passano in mano al comune. Non solo nella gestione ma anche nella proprietà. Un risultato epocale dalla lunga storia alle spalle.

I primi passi sono negli anni ’80 in piena Prima Repubblica. L’amministrazione comunale d’allora e la Fondazione Domus Pascoli si rendono conto che il complesso di Casa Pascoli deve essere valorizzato meglio. Vanno a Roma per capire come fare. Il tentativo va a vuoto, il primo di una lunga serie, perché la questione si presenta più complessa del previsto: il bene è di proprietà del demanio dal 1925, nel mezzo c’è il Ministero dei Beni Culturali per la gestione di Casa Pascoli. Lo Stato da una parte non molla, dall’altra non investe. Gli esempi sono concreti. Nel 1989 il gerontocomio si trasferisce nell’attuale Casa dei nonni, gli anziani se ne vanno tutti, la struttura rimane lì chiusa sino ad oggi in piena decadenza. E ancora, sino al 2000 il compendio era gestito dalle suore di Santa Maria Bambina, c’è Suor Beatrice che ha allevato generazioni di sammauresi. Poi le suore se ne vanno causa la crisi di vocazioni, quattro anni dopo lo Stato lascia la gestione tutta in capo a Fondazione Domus e comune, sganciandosi anche lì.

Domanda: che senso ha lasciare tutto sulle spalle del comune senza dargli la proprietà? È l’interrogativo che si è posto il sindaco Luciana Garbuglia che ha deciso di prendere di petto la questione e arrivare all’epilogo. Un risultato portato a casa con mezzi che ha volte hanno rasentato lo stalkeraggio, come ammette lei stessa al Corriere Romagna. “Tutte le settimane telefonavo ai vari uffici del Demanio e del Ministero, tra Roma e Bologna, sono andata a Ferrara a incontrare il Ministro Franceschini presente a un incontro. Insomma c’è stato un intenso lavoro di pressing che alla fine ha dato i suoi frutti”.

La cessione a costo zero dà al comune la disponibilità del compendio a seguito dell’impegno dell’amministrazione di un intervento di recupero di 900mila euro in 7 anni. “Ci sono interventi d’urgenza come la sistemazione del tetto del gerontocomio che cade a pezzi – spiega il sindaco Garbuglia – l’adeguamento dell’impianto antincendio e del sistema elettrico a Casa Pascoli. La scuola materna sarà spostata, gli spazi occupati dal Museo che si potrà ampliare. Lì saranno creati laboratori della poesia, uno spazio di consultazione dei documenti pascoliani e ci sarà la biblioteca dell’Accademia Pascoliana”.

Nell’ex gerontocomio sarà ospitata la Scuola di musica, quella delle arti e del teatro. Per l’investimento si conta di coinvolgere i privati attraverso l’Art bonus che consente di sgravare le somme spese. Il sindaco ha già ricevuto l’interesse di due aziende private per circa 200mila euro. La parola passa ora al consiglio comunale il 7 febbraio, che dovrà autorizzare il sindaco a firmare il trasferimento.

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