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Gori tomba MussoliniViolazione di proprietà privata. Non una qualunque, quella della tomba della famiglia Mussolini. Per questo l’ex sindaco di San Mauro Miro Gori, in qualità di presidente dell’Anpi provinciale, rischia una denuncia (annunciata) da parte della famiglia Mussolini. I fatti si riferiscono a un servizio di Agorà andato in onda lunedì scorso, in diretta dal cimitero di Predappio. Ospiti Miro Gori e il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti. Il tema è il museo sul fascismo che nascerà proprio a Predappio, che vede Gori contrario, il sindaco favorevole. Gori nel corso della trasmissione ha usato parole dure contro il dilagante fascismo nostalgico: “Qui vengono semplicemente i fascisti. Qui io non mi trovo tanto bene”.

Contesto dell’intervista e parole non sono andate giù all’europarlamentare Alessandra Mussolini che prima ha tuonato su twitter, poi ha annunciato di ricorrere per vie legali. “Nella cripta del cimitero di Predappio – ha scritto la Mussolini – c’è la tomba di mio padre Romano, dei miei zii Annamaria, Bruno e Vittorio, di mia nonna Rachele e, certamente, di mio nonno Benito Mussolini. Sono andati lì, oltraggiando la famiglia”.

Non si è fatta attendere la replica di Frassineti, sul sito del Carlino: “Se nella cripta Mussolini ci vanno centomila visitatori l’anno, non vedo perché non possa andarci il sindaco di Predappio. Anche se è vero che la cripta è privata, il luogo è sempre aperto al pubblico. Inoltre il cimitero è comunale e il sindaco ne è il primo responsabile”.

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