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Torre spettacoloVilla Torlonia: il comune riceve meno fondi dalla Regione, rispetto a quelli che si aspettava, e con ciò è costretto a ricorrere alla vendita delle azioni di Hera. A puntare il dito contro questa decisione è il consigliere comunale 5 Stelle Gerardo Gridelli. In una nota avanza molti dubbi su questa operazione.
Il progetto di riqualificazione del compendio Torre consta di oltre 2 milioni di euro, e prevede la realizzazione del Museo multimediale Museo Casa Pascoli con un costo (preventivato) di 350 mila euro; ristrutturazione appartamento Pascoli costo preventivato 400 mila euro; ristrutturazione della sala delle Tabacchine e realizzazione della Sala del teatro per un costo totale di 1.337.000 euro. Il tutto per un costo totale 2.087.000 euro.
Di seguito la nota del consigliere.

“In questi anni si è sempre udito, sentito e glorificato la vittoria del bando POR FESR dove la Regione veniva in soccorso per il finanziamento di questo faraonico progetto - scrive Gridelli - La giunta si aspettava un finanziamento della Regione pari all'80% dell'importo totale (delibera 173 del 30-12-2016). Peccato che la realtà è totalmente diversa, e la Regione ha stanziato un importo pari a circa il 22% (452 mila euro).
Riportiamo testualmente quello che il nostro Sindaco ha scritto nella delibera del 24 Gennaio 2017 a riguardo: "Dalla necessità di apportare variazioni al bilancio previsionale 2017-2019 derivanti dalla necessità di reperire ulteriori risorse finanziarie per il finanziamento dei lavori di recupero dell'ala sud-est del compendio La Torre progetto Villa Torlonia - parco poesia Pascoli 1° stralcio avendo ottenuto un contributo regionale sensibilmente inferiore alle attese anche se significativo”.
Tala delibera definisce che vengono vendute azioni Hera per un totale di 430.000 euro. Di questi solo 287.000 saranno utilizzati per coprire buona parte dei fondi non pervenuti dalla Regione.
In campagna elettorale, a riguardo la vendita delle azioni Hera, il nostro Sindaco dichiarava ciò (5 Marzo 2014): "Non è conveniente cederle ora che valgono meno rispetto a qualche anno fa. E poi dove andremo a prendere i 150 mila euro che ogni anno fruttano per pagare le utenze di scuola ed edifici pubblici nella spesa corrente?".
Il 5 Marzo 2014 un azione Hera valeva 1.90 euro mentre il 24 Gennaio 2017 valevano 2.24 euro (quindi il valore economico - finanziario è certamente aumentato, e contribuiscono a sostenere le spese di mantenimeto dell'amministrazione, in pratica i dividendi annuali sono una buona entrata).
Le domande che poniamo a tutti i Cittadini è la seguente
1) E' giusto vendere le azioni Hera per poter coprire solo in parte i costi del progetto Villa Torlonia?
2) Perchè non si è pensato, in funzione di un minore introito da parte della Regione, di riadeguare il progetto iniziale?
3) L'attuale progetto, così com'è, potrà avere un riflesso positivo sull'economia di San Mauro?
Villa Torlonia è un progetto, a nostro avviso, cruciale e di più ampio respiro, al di là della classica risonanza Pascoliana. Chiuderlo nel raggio di interesse culturale e sociale, è sinonimo di non comprensione del tessuto economico ed imprenditoriale sammaurese.
Siamo in piena sintonia con le parole del Presidente Confcommercio di San Mauro Pascoli (Raffaele Bernabini) dove chiede che gli investimenti in corso per rilanciare Villa Torlonia devono essere legati ad un progetto di più ampio respiro che colleghi anche il commercio e la piccola media impresa.
E' cosi? Allo stato attuale, leggendo in modo critico e analitico il progetto, non lo è, e si rischia seriamente che si trasformi in pura propaganda elettorale”.

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