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lavorazione agricolturaNuove opportunità professionali per le persone che faticano a trovare occupazione e a reinserirsi nel mondo del lavoro. È quanto previsto nel progetto di welfare dell'Unione Rubicone e Mare, in collaborazione con l'Asp del Rubicone che, attraverso gli inserimenti lavorativi attivati con appositi tirocini, promuove l'inclusione sociale tramite le esperienze di lavoro come occasioni per socializzare e tornare a sentirsi utili. Destinatari del progetto, per cui sono stati già stanziati 162mila euro, quei soggetti più fragili, già in carico ai servizi sociali, che trovano più difficoltà a reinserirsi nelle dinamiche del mondo del lavoro. Per questi lavoratori viene elaborato un percorso su misura, offrendo loro la possibilità di rimettersi in gioco, partendo dalle loro esperienze, da ciò che già sanno fare. Al momento sono già stati attivati 21 tra tirocini ed esperienze di cittadinanza attiva in tutto il territorio dell'Unione Rubicone e Mare. Nel dettaglio: sei a Savignano, quattro a Cesenatico, quattro a Gambettola,  tre a Gatteo e uno a Borghi, uno a  Longiano, uno a San Mauro Pascoli, e uno a Sogliano. Una prima partenza a cui seguiranno altri tirocini che verranno attivati nel corso dell'anno.

Tre le modalità in sperimentazione: tirocinio, esperienze di cittadinanza attiva volontaria e voucher. ll tirocinio, normato a livello regionale, permette a chi si trova in situazioni di temporanea fragilità di lavorare per un periodo di tre-cinque mesi in aziende e cooperative del territorio, percependo una retribuzione - stabilita in tutta l'Emilia Romagna dalla Regione - a carico non dell'azienda ma dell'Unione stessa. Il progetto si rivolge a chi ha già qualche competenza spendibile nel mondo del lavoro, magari per chi, seppur in possesso di esperienze e professionalità, si è trovato temporaneamente tagliato fuori dal mondo del lavoro. Sono dieci – ma destinati ad aumentare - i lavoratori già avviati in questo percorso, che permette anche alle aziende coinvolte di aumentare temporaneamente il proprio organico senza costi a carico del datore di lavoro. Al termine le competenze acquisite o perfezionate vengono certificate da un ente formativo, andando quindi ad arricchire il curriculum del lavoratore. Possibile anche, qualora ce ne fosse la possibilità, l'assunzione del lavoratore da parte dell'azienda stessa, al pari di ogni altro tirocinio.
E' invece pensato per chi non ha competenze specialistiche l'esperienza di cittadinanza attiva volontaria, che prevede un contributo per il lavoratore a fronte di un suo impegno in semplici attività nell'ambito di associazioni o cooperative sociali. Si tratta di indennità più basse per un impegno settimanale di meno ore con mansioni di manutenzione, vigilanza o accompagnamento, per permettere a soggetti fragili di venire in contatto con realtà aggregative che ben si prestano al reinserimento sociale. Più sporadica, invece, la modalità che prevede la retribuzione tramite voucher per attività saltuarie a chiamata.  

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