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municipio con fontanaIl Consiglio comunale di San Mauro Pascoli ha approvato il piano d'azione del Comune di San Mauro Pascoli per l'energia sostenibile (PAES). Con la seduta di martedì 27 ottobre scorso è giunto a compimento il percorso intrapreso nel 2013, quando fu stabilita l'adesione formale al Patto dei Sindaci, un patto del tutto volontario, un impegno che l'Ente locale assume nei confronti e assieme alla Commissione europea per ridurre del 20% le emissioni di co2 nel territorio di competenza. “Ogni territorio, ogni realtà deve fare la sua parte per raggiungere l'obiettivo che l'Europa si è posta e che ci chiama a rispettare – ha commentato in una nota il sindaco Luciana Garbuglia - e sul quale il nostro Comune è pronto a impegnarsi con tutte le azioni che possiamo mettere in campo, coinvolgendo la comunità, per il bene del nostro territorio e soprattutto per rispettare l'ambiente che consegneremo alle future generazioni”.
“Nel documento sono indicate le azioni che deve svolgere il Comune di San Mauro – ha spiegato il vicesindaco Cristina Nicoletti che ha presentato il Piano – Alcune azioni sono già in essere, come la sostituzione di corpi illuminanti con tecnologia led, l'implementazione delle piste ciclabili per una mobilità sostenibile e interventi di efficientemente energetico negli edifici pubblici come le scuole da svolgere nei prossimi anni. Il Comune ha però un'incisione del 5%, il che significa che il lavoro importante lo dovranno fare i cittadini intervenendo sul patrimonio esistente. Per questo stiamo lavorando ad un allegato energetico al Rue, il nuovo regolamento urbanistico edilizio, che individui le strategie che incentivino il cittadino ad intervenire, mentre nei prossimi mesi faremo degli incontri mirati con i cittadini per spiegare come ridurre i consumi energetici negli edifici e quali gli interventi possibili, utilizzando anche le detrazioni del 65% ancora in vigore per tutto il 2016”.

Variazioni al bilancio. La seduta consigliare ha approvato anche le variazioni al bilancio: la prima dettata da esigenze tecniche per adeguare l'iscrizione delle spese alle nuove regole di contabilità; la seconda per finanziare le spese per investimenti attraverso l'utilizzo parziale dell'avanzo di amministrazione e la variazione per i finanziamenti delle spese correnti ricorrendo a storni da altri capitoli o con la previsione di maggiori entrate.

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