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fiumeSAN MAURO PASCOLI – Una cassa di espansione, l’innalzamento e la realizzazione di nuovi argini, e la creazione di scorciatoie per fare defluire più velocemente il fiume. Sono le tre proposte illustrate dai tecnici regionali del Bacino Conca Marecchia alla popolazione sammaurese per la sistemazione e la messa in sicurezza del fiume Uso. L’intervento farà parte di un’azione su larga scala che interesserà 8 comuni, tra la provincia di Forlì e quella di Rimini, per un costo di oltre 8  milioni e mezzo di euro. E il primo stralcio dell’intervento interesserà proprio il Comune sammaurese, nel tratto da Rio Fontanella, vicino a Bellaria, fino a monte dell’autostrada A14 a Sa Mauro. Tempo di inizio lavori: la fine del 2007.

“Il fiume Uso ha iniziato a dare seri problemi a partire degli anni ’90 – ha spiegato l’ingegner Mauro Vannoni dirigente regionale – con una serie di esondazioni nel novembre del ’91, dicembre ’92 e in particolare nell’ottobre del ’96. Un intervento complessivo per la sua messa in sicurezza, dalla sorgente alla foce, era necessario, e quello che è stato redatto dalla Regione Emilia-Romagna è un progetto con tanto di copertura finanziaria. La particolarità di questo progetto sta nell’avere fatto nel contempo un lavoro tecnico, urbanistico e amministrativo, uscendo dalla logica dei singoli rattoppi di alcuni anni fa”. Il fiume Uso a San Mauro si estende su una lunghezza di circa 1.500 metri presentando una serie di criticità, in particolare nel tratto compreso tra l’autostrada A14 e il Canale Emiliano Romagnolo. Per ovviare a tali problematiche tre sono state le soluzioni proposte: prima di tutto una cassa di espansione situata a Ca Giorgetti, che avrà il compito di “ospitare” l’acqua in più nel caso di una eventuale piena; l’innalzamento degli argini, lasciando però la possibilità del loro transito per gli ordinari interventi di manutenzione; infine la creazione di alcune “scorciatoie” che consentono un più facile e veloce flusso dell’acqua. Questi tre interventi saranno affiancati da quelli di manutenzione ordinaria quali lo sfalcio della vegetazione e i continui monitoraggi sul campo. “Grazie all’intervento dell’amministrazione comunale e alla mobilitazione dei cittadini, dopo una serie di incontri a livello provinciale e l’interessamento della Regione Emilia-Romagna, competente in materia, è stato redatto questo progetto che, siamo certi, garantirà una maggiore sicurezza dei nostri cittadini che vivono lungo il fiume – ha detto il Sindaco Miro Gori – Ricordo che a pochi mesi dal mio insediamento di sindaco, la Polizia municipale mi svegliò alle 3 del mattino per un’esondazione. Il fiume Uso deve essere una risorsa per il nostro paese, visto anche il carattere storico-culturale che lo caratterizza. L’intento è quello di valorizzarlo sia sotto l’aspetto ambientale e turistico, come è già stato fatto con la pista ciclabile, sia su quello più prettamente della sicurezza”.

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