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SAN MAURO PASCOLI (27 dicembre 2004) - Un po’ d’antico e un po’ di moderno. Nel mezzo un’azienda di San Mauro Pascoli. Stiamo parlando della Scala di Milano, il cui recente intervento di restauro ha visto la mano di un’azienda sammarese. Si tratta di Aliva che ha realizzato il rivestimento esterno in marmo botticino dei due nuovi volumi architettonici, che si affiancano al nucleo originale del teatro realizzato nel 1778 dal Piermarini: la Torre Scenica e il Corpo Ellittico. Due strutture architettoniche destinate, per la loro imponenza, a entrare nella storia e che segnano la presenza del teatro nel tessuto architettonico della città di Milano. La torre scenica, un “cubo” alto 40 metri che ospita un palco di 1.600 metri quadrati, è stata rivestita a facciata ventilata grazie ad uno specifico sistema di ancoraggio. Di notte 850 punti luce a fibre ottiche, inseriti fra le lastre di marmo a distanza regolare di 1 metro, si accendono dando l’idea di un “cielo stellato”, come è stato definito dall’architetto Botta. Il lavoro più impegnativo, però, ha riguardato il corpo ellittico della Scala, che ha visto il posizionamento di 70 pannelli frangisole dal peso di due tonnellate ciascuno. Pannelli appositamente progettati e preassemblati in un¹area lontana dal teatro, messa a disposizione dal Comune di Milano, poi trasportati nottetempo su speciali autocarri, issati in quota con le gru e agganciati in sicurezza su apposite staffe. Il tutto in 14 notti. Oltre alla Scala, Aliva è intervenuta sul Quartiere Bicocca di Milano, le Università di Cassino e di Potenza e la Moschea di Londra, la più grande d’Europa.

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