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SAN MAURO PASCOLI (5 gennaio 2005) - Oltre dieci anni di battaglie. Intensamente vissuti tra petizioni, ricorsi in tribunale, mobilitazioni televisive e accordi bipartisan. Da una parte il Comune e i cittadini di San Mauro, dall’altra la Società autostrade. Ora però, dopo tanto contendere, è arrivata la luce. O meglio la soluzione al problema: entro marzo del prossimo anno le barriere fonoassorbenti saranno completamente posizionate nel tratto di A14. Più nel dettaglio: la corsia sud è all’atto finale; ora, dopo lo stop obbligato di un mese per il periodo natalizio, sarà la volta della corsia nord. Morale della storia: addio rumore assordante e zona bonificata. La prima, e per ora unica, nel tratto autostradale che va da Cesena Nord fino a Rimini nord.

E pensare che il tutto non era iniziato secondo i migliori auspici. Era il 1995 quando di fronte a lamentele ed esposti di alcuni cittadini, il Comune di San Mauro chiamò l’Arpa per effettuare le opportune rilevazioni del caso. Risultato: i limiti di 70 decibel diurni e 60 notturni risultavano costantemente violati. Visto ciò l’allora Sindaco, Luciana Garbuglia, nel giugno del ’96 emise un’Ordinanza con l’esplicita richiesta alla società autostrade di installare le barriere fonoassorbenti e praticare un “particolare” asfalto nei tratti ad alta rumorosità. Ma nell’Italia dei mille cavilli giuridici il problema si presenta più complicato del previsto, con la Società Autostrade per nulla disposta a investire soldi nella questione (circa 300 milioni del tempo). Decidendo infatti di ricorrere al TAR per chiedere la sospensiva dell’ordinanza. Risultato: il tribunale dà ragione al Comune. E allora decide di fare ricorso al Consiglio di Stato che gli concede la sospensiva del provvedimento (aprile ’97). Nessuno però si perde d’animo, perché il Comune nel Duemila chiede all’Arpa nuove rilevazioni per vedere se qualcosa fosse cambiato nella zona. Situazione migliorata? Macché, i livelli di rumore risultano ancora superiori a quelli consentiti, di 21 db la notte e 12 db il giorno. E allora che fare? Cercare un accordo con la Società Autostrade, cosa che è avvenuta quattro anni fa. E che proprio in questi giorni si sta materializzando. “L’Accordo prevede un costo per l’installazione delle barriere di 2.274.000 euro, il 20% del quale a carico del Comune (454.818 euro) – spiega Manuel Buda, assessore ai lavori pubblici di San Mauro - Quota, quella dell’ente sammaurese, ripartita in questo modo: 272.890 a carico della Regione Emilia Romagna nell’ambito di un bando regionale sul risanamento ambientale, 181.927 a carico del Comune di San Mauro. Oltre a ciò la Società autostrade ha garantito un intervento, a suo carico, per una particolare pavimentazione antirumore per circa 2km”. Della serie tutto bene quel che finisce bene.

(F.F.)

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