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SAN MAURO PASCOLI (12 gennaio 2005) - Globalizzazione dei mercati, internazionalizzazione dell’economia, concorrenza sempre più spietata. E ancora: costo del lavoro alto, difesa del marchio “made in Italy” e delocalizzazione della produzione. È stato franco l’incontro alla Torre tra il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani con il mondo politico (i tre sindaci del Rubicone, il presidente della provincia Massimo Bulbi, l’assessore all’economia Luciana Garbuglia), l’associazionismo (Giuseppe Zanotti per Sammauroindustria, Gianvito Rossi per il Cercal, Maremoti per l’Assoindustria, Romano Talacci per la Cna e Giovanni Macelli per la Confartigianato) e imprenditoriale del Rubicone. Come ha ricordato Vittorio Pollini, fondatore di una delle aziende storiche di San Mauro Pascoli, “un tempo se c’era crisi in America, si andava in Giappone. E se c’era crisi anche in quello stato si andava in Russia. Ora non è più così: il mercato si è fatto globale così come i problemi”. Analisi su cui ha convenuto anche Errani secondo cui “non siamo di fronte a una congiuntura economica negativa, bensì a un cambiamento strutturale di sistema. Cosa fare per intervenire? Creare una governance tra pubblico, imprese e associazioni per intervenire a più livelli. La Regione, inoltre, sta completando la cablatura dell’intero territorio regionale che consentirà uno scambio più celere di informazioni e mezzi. Non solo, una politica a tutela del settore calzaturiero non può che partire dalla difesa del prodotto italiano e del marchio made in Italy”. (Ufficio Stampa Sammauroindustria)

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