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Questione conflitto di interessi sull’assegnazione dei locali alla Torre a ‘Impronte di Teatro’: il Movimento 5 Stelle controreplica alla precisazione del Sindaco Garbuglia. Senza entrare nei dettagli della lunga risposta, il succo è: siamo favorevoli alla gestione dei locali all’associazione sammaurese, non siamo d’accordo con la modalità di voto con cui è stata espressa, in quanto sindaco e assessore dovevano uscire dall’aula.
Questa la risposta completa dei pentastellati.

5Stelle“In riferimento al probabile conflitto di interesse sulla concessione di una sala alla Torre all`associazione Impronte di teatro, rispondiamo quanto segue. Riportiamo testualmente quanto scritto dal Sindaco: «Non sussiste alcuna irregolarità nella votazione della giunta comunale sulla delibera del 30 ottobre scorso relativa alla concessione in uso di un locale a Villa Torlonia all`associazione Impronte di Teatro. La domanda di utilizzo dei locali infatti è stata presentata dal presidente di Impronte, Antonietta Garbuglia, a nome dell`associazione stessa: non sussiste dunque un interesse immediato e diretto della persona; l`interesse è dell`associazione».

Sarà, ma andiamo con ordine. Incominciamo con la Costituzione, esattamente con l`art 97 che dice: «I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l`imparzialità dell`amministrazione». I principi fissati dall’articolo 97 della Costituzione devono ispirare tutta l’attività della P.A. e non solo quella vincolata ovvero quella prevista direttamente dalla legge: compito dell’azione amministrativa è infatti quella, in ogni caso, di perseguire l’interesse pubblico e quest’ultimo non può essere assicurato senza il rispetto di quei principi fondamentali che impongono, tra l`altro, l’astensione nel caso in cui sussista una situazione di conflitto di interessi.

Ai fini dell’obbligo di astensione degli amministratori di cui all’art. 78 comma 2 del D. Lgs. 267/2000, occorre in primo luogo che il consigliere versi in una condizione di conflitto di interessi in quanto l’atto riguarda interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado.

La giurisprudenza ha chiarito che il concetto di «interesse» del consigliere alla deliberazione comprende ogni situazione di conflitto o di contrasto di situazioni personali, comportante una tensione della volontà, verso una qualsiasi utilità che si possa ricavare dal contribuire all`adozione di una delibera. (Cons. Stato, sez. IV, 23 settembre 1996, n. 1035).

Vi è un concetto di generalità. Qualsiasi utilità, indipendentemente che vi sia un’associazione culturale o a scopo di lucro. Non solo, la regola generale è che l`amministratore deve astenersi al minimo sentore di conflitto di interessi, reale o potenziale che sia (Con. Stato, sez. IV del 15 Settembre 2010 n. 6875).

La violazione dell’obbligo di astensione sussiste non solo nel caso di partecipazione alla votazione del consigliere in conflitto di interessi, ma anche nel caso di partecipazione alla discussione. Infatti anche coloro che si limitano a partecipare alla discussione contribuiscono alla formazione della volontà dell’organo collegiale e possono incidere anche sulla votazione integrando il quorum costitutivo della seduta.

Deve inoltre sussistere un collegamento tra il contenuto della deliberazione e l’interesse del consigliere che, con riferimento agli atti pianificatori e generali la legge definisce come correlazione immediata e diretta. Tale correlazione deve avere carattere oggettivo, tale da manifestare o comunque rendere logicamente ipotizzabile la possibilità di un conflitto di interesse ovvero la non estraneità di propri interessi rispetto ai fatti sui quali si concorre a deliberare.

Lo diciamo e lo rivendichiamo sempre. Noi siamo a favore dell`assegnazione dell`immobile sovraindicato ad Impronte di teatro; lo abbiamo detto ed esposto nei precedenti comunicati stampa. Noi siamo sempre favorevoli allo sviluppo di opere e associazioni culturali e sociali nel nostro territorio. La riteniamo (e lo è) la linfa che caratterizza il nostro essere Sammauresi. Ben venga che l`immobile sia stato dato ad Impronte di Teatro che opera ininterrottamente da 10 anni sul nostro Comune con grossi risultati. Il problema è una questione di etica e di condotta politica che qualunque amministratore, qualunque uomo di Stato deve sempre rispettare e seguire.
Noi non abbiamo la presunzione di interpretare la legge in quanto non siamo né pubblici ministeri, né magistrati, né Costituzionalisti. Anche se (e ci auguriamo) la delibera risulta essere valida, per un principio di etica si doveva votare in maniera differente”.
Movimento 5 Stelle San Mauro Pascoli

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