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torreEsordio col botto del neo consigliere pentastellato Flavio Biancoli che già su facebook con un video aveva preannunciato ciò che ora ha finito per interessare il Prefetto. Il fatto riguarda un presunto conflitto di interesse del sindaco Garbuglia su una delibera di giunta che affida parte dei locali alla Torre (quelli ex Amga Energia) all’associazione “Impronte di Teatro”, il cui presidente è la sorella, vicepresidente l’assessore all’Ambiente. Non è la prima volta che questi locali vengono affidati a Impronte di Teatro, già la Giunta Gori lo aveva fatto, vista la finalità sociale dell’iniziativa. La differenza sta nel fatto che il sindaco questa volta è stretto parente del presidente, di conseguenza formalmente la delibera contiene presunti elementi di conflitto di interesse. In sostanza, al momento dell’approvazione sindaco e assessore sarebbero dovuti uscire dall’aula, sostengono i 5 Stelle. I grillini hanno interpellato il Prefetto per un parere in merito.

“Nella delibera si concede l'uso gratuito dei locali Ex Amga, all'associazione ‘Impronte di teatro’ di San Mauro Pascoli – si legge in una nota del Movimento - Nulla di strano, anzi come M5S noi siamo sempre favorevoli alla promozione di associazioni socio culturali nel nostro territorio. Il problema non è questo, ma il conflitto di interessi che vi è stato. Il presidente dell'associazione è un parente molto stretto dell'attuale Sindaco di San Mauro Pascoli, mentre il vice presidente di tale associazione è un assessore dell'attuale giunta. La delibera è stata approvata con votazione unanime e palese, resa per alzata di mano, con la presenza e votazione del Sindaco e dell'Assessore indicati precedentemente. 
In via del tutto ufficiosa, abbiamo scritto al Prefetto per chiedere informazioni su come comportarsi in merito, inviando in allegato la delibera. Con grossa sorpresa il Prefetto ha risposto in meno di una settimana in maniera ufficiale alle nostre domande (risposta protocollata) con la seguente risposta: ‘Nel prendere atto di quanto nella medesima rappresentato si fa presente di aver provveduto ad interessare i competenti Uffici affinchè siano poste in essere le opportune verifiche del caso in vista delle eventuali determinazioni da assumere’.

I grillini poi entrano nel merito della vicenda: “L'art. 78 comma 2 del D.Lgs 267/2000 Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), recita quanto segue: Gli amministratori di cui all'articolo 78, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi  dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”. 

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