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In collaborazione con il Corriere Romagna pubblichiamo questa intervista al vicesindaco Cristina Nicoletti, recentemente eletta nel consiglio provinciale con il maggior numero di preferenze.

Nicoletti CristinaCristina Nicoletti, 31 anni, consigliere più votato in Provincia, è l'esempio lampante di come possa essere bizzarra e inaspettata la politica. Solo otto mesi fa il suo futuro politico volgeva già al passato, con possibilità quasi zero di permanenza in ambito locale. Colpa, poi rivelatasi merito, di essere stata una delle poche dell'amministrazione Gori ad appoggiare la quasi sicura perdente Garbuglia nelle primarie contro Eva Neri. Ecco però l'imprevedibilità della politica: la Garbuglia vince primarie e comunali, Nicoletti viene eletta consigliera con il maggior numero di preferenze (162), premiata con il pesante assessorato all'Urbanistica e la carica di vicesindaco. Alle Provinciali è il nome di punta del Rubicone: sbaraglia tutti, tanto da prendere più voti di quelli previsti.
“In effetti le cose sono andate proprio così. Dopo due mandati con Gori pensavo di lasciare, e solo la chiamata della Garbuglia ha fatto crescere la voglia di ripropormi. Il risultato delle provinciali è stato inaspettato nelle dimensioni, al di sopra di quanto preventivato. È stato il risultato del buon lavoro di squadra di San Mauro e Savignano che hanno creduto in questo progetto per il nostro territorio”.

 

Visto il risultato è in arrivo una delega in Provincia?
“Spetta al presidente Drei scegliere in proposito, anche se ha già annunciato che delegherà ai consiglieri. Il 24 novembre è in programma il primo consiglio provinciale, vediamo come andrà”.

Una sua aspirazione?
“Mi piacerebbe la delega su ambiente e uso e assetto del territorio. Ma siamo al livello delle aspirazioni”.

Assessore all'Urbanistica a San Mauro e impegno in Provincia: un doppio fronte impegnativo.
“Sono un libero professionista e questo mi consente di gestire al meglio i due impegni”.

Urbanistica a San Mauro: i provvedimenti imminenti?
“L’approvazione del Psc, ovvero l'adozione di una comune definizione degli strumenti urbanistici nel Rubicone. In secondo luogo l'approvazione del Rue, il regolamento urbanistico edilizio che stabilisce regole comuni di edilizia sull'intero territorio del Rubicone. In entrambi i casi un dato è evidente: nelle politiche urbanistiche non si ragiona più per singolo comune ma per territorio. Il salto anche culturale è notevole”.

L'edilizia è ferma al palo.
“Siamo di fronte a una crisi strutturale su scala nazionale. Oggi i pochi interventi riguardano la riqualificazione di ciò che c'è: l'adeguamento sismico e quello energetico. Gli strumenti urbanistici che stiamo approntando vanno in questa direzione. Esempio: perché non premiare chi migliora la classe energetica della propria abitazione?”.

Che fine farà il Teatro: ci sarà?
“Quell'accordo è il risultato di un momento decisamente superato, tant'è che gli stessi privati ci hanno chiesto di andare in un'altra direzione. Pensiamo solo alle opere di urbanizzazione a loro carico: impensabili con la crisi attuale dell'edilizia. Quel piano nei prossimi mesi sarà rivisto”.

E il Piano Spiaggia?
“E' una delle priorità di San Mauro Mare. Stiamo pensando a tavoli tecnici insieme agli operatori in merito alla riqualificazione urbana e sul fronte delle politiche di promozione turistica”.

Due mandati da consigliera con Gori, oggi assessore con Gabruglia: chi è meglio dei due?
“Sono due persone diverse con esperienze altrettanto diverse. Fatico a metterli a confronto anche per la sostanziale differenza di ruoli: con Gori ero consigliera, oggi sono assessore”.

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