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RICCIONE - (19 Maggio 2005) – Chissà cosa deve avere pensato Raoul De Bonis, professore in una scuola di Rimini nonché ex assessore alla Cultura di San Mauro, quando nella propria classe si è trovato di fronte a un clima da stadio. Lui, persona così schiva e riservata, si è trovato nel bel mezzo di cori che hanno fatto pensare più alla curva di un prato verde anziché ad una scuola. E’ successo alcuni giorni fa nel Liceo scientifico Alessandro Volta di Riccione durante il cambio tra la seconda e la terza ora. A quanto pare, i giovani alunni vedendo arrivare De Bonis, professor di lettere e latino, tifoso del Rimini, hanno pensato bene di dare una ripassatina al repertorio della curva Est, quella dei supporter biancorossi. Peccato, per loro, che a pochi decine di metri ci fossero le attente orecchie del preside Luigi D'Amato, che nel segno della “tolleranza zero” ha deciso di sospendere l’intera classe. Il tutto sarebbe nato da una promessa ai ragazzi dello stesso professor De Bonis, il quale, in caso di promozione in Serie B del Rimini, avrebbe detto di presentarsi con la maglietta biancorossa indosso. Fatto sta che i giovani tifosi vedendo il docente arrivare con i tradizionali abiti, avrebbero intonato un primo coro: ''La maglietta dov'e'? - La maglietta dov'e'?''. Di lì un crescendo: ''Rimini ale', tifo per te'', con una ripassatina di tutto il repertorio. Tutto ciò fino all'arrivo del preside, che ha sentenziato la sospensione per tutti, con l'obbligo di frequenza delle lezioni. A un’agenzia regionale De Bonis, 41 anni originario di San Mauro Pascoli, avrebbe detto: ''Vado abitualmente allo stadio e così durante l'anno scolastico ho parlato diverse volte di calcio, specialmente con gli alunni di quinta D, alcuni dei quali vanno anche in curva. Evidentemente, sapendomi tifoso, si sono sentiti in qualche modo autorizzati a lasciarsi andare a un momento di baccano, credo per non piu' di cinque minuti. Il preside, d'altro canto, avendo sentito un boato del genere, non ha potuto far altro che sanzionare tutti con la sospensione di classe, una sorta di nota sul registro che sono convinto non influira' minimamente sul giudizio di ognuno di questi ragazzi. La loro manifestazione di gioia avrebbe dovuto esaurirsi con qualche cartellone inneggiante al Rimini appeso in classe. Hanno voluto strafare...''. E’ proprio il caso di dirlo: la passione per il tifo questa volta non ha davvero…fatto scuola.

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