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SAN MAURO PASCOLI – (28 Luglio 2005) – E’ polemica a San Mauro per un volantino contro l’abbandono dei cani da caccia realizzato in Comune. Volantino che avrebbe destato le ire di Federcaccia, l’associazione dei cacciatori. L’Assessore in questione, Maria Grazia Montanari, oltre a scusarsi per l’accaduto ha ritirato dal paese anche i volantini stessi. I cacciatori però, malgrado le scuse, sembrerebbero ancora propensi per le vie legali. Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino (edizione di Cesena) del 28.07.2005 dal titolo “Assessore nel mirino” a firma di Ermanno Pasolini, che ha dato notizia del fatto.

 «Nel mirino l’assessore ai servizi sociali Maria Grazia Montanari. A San Mauro Pascoli è “guerra” aperta fra i cacciatori e l’assessore comunale. Motivo del contendere un manifesto del comune che recita “Usa e getta. Quando il tuo cane non ti serve più, quando non trova più la selvaggina, quando è finita la stagione della caccia…buttali. Campagna contro l’abbandono dei cani da caccia”. I cacciatori di San mauro Pascolo si sono immediatamente ribellati contro l’iniziativa dell’assessore Montanari e hanno dato mandato a un legale per verificare se ci sono gli estremi per una denuncia per diffamazione. L’altra sera alla presenza del presidente della provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi, di Elmo fattori presidente provinciale della Atc FO2, Wladimiro Lucchi di San Mauro, consigliere provinciale della Federcaccia e i presidenti delle sezioni comunali dei cacciatori della Valle del Rubicone, sono stati trattati la nuova modalità alla caccia migratoria nella regione, il calendario venatorio provinciale, le iniziative delle sezioni comunali, le proposte alla modifica alla legge 157. Ma a San Mauro tiene banco la vicenda del manifesto del comune contro i cacciatori che abbandonano i lore vecchi cani. Perché vi sentite offesi? “I cacciatori conoscono perfettamente le leggi che disciplinano il possesso di un cane da caccia – afferma Gaetano Amadori presidente di Federcaccia di San Mauro – Noi lo iscriviamo all’anagrafe canina del comune, viene munito di microchip e quindi in caso di smarrimento o abbandono il cane ritrovato porta facilmente al ritrovamento del padrone. Siamo tutti consapevoli che abbandonare i cani è un reato. Siamo rimasti offesi per la campagna denigratoria messa in atto dal comune di San Mauro. Nessuno di noi ha mai abbandonato un cane, perché per il cacciatore il cane diventa uno di casa, fa parte della famiglia. Quindi un manifesto assurdo che non sappiamo perché sia stato fatto”. Avete parlato con l’assessore? “Appena l’assessore Maria Grazia Montanari ha saputo che ci eravamo offesi e anche della nostra protesta, mi ha telefonato porgendo le scuse dell’amministrazione comunale e sue personali. Dopo qualche giorno ci siamo risentiti  e ha provveduto a ritirare i manifesti e i volantini che erano stati messi in circolazione a San Mauro. Ma ormai la frittata era stata fatta”. Bastano le scuse per chiudere la vicenda? “Aspettiamo il parere degli avvocati, poi riuniremo il consiglio e decideremo”.» (Tratto da Il Resto del Carlino edizione di Cesena del 28.07.2005 dal titolo “Assessore nel mirino” a firma di Ermanno Pasolini).

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