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SAN MAURO PASCOLI – (25 Agosto 2005) – E se a San Mauro arrivasse un teatro? Di certo sarebbe il benvenuto visto che il paese non dispone di una struttura di un certo respiro in grado di ospitare degli eventi (Villa Torlonia a parte, ma solo in estate), soprattutto in inverno. Ecco allora l’idea di un teatro, da tempo chiodo fisso del sindaco Gori. Il risultato, se ci sarà, lo vedremo fra alcuni anni. Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato su La Voce di Romagna del 9 Agosto scorso (“San Mauro avrà un teatro” a firma di Cristina Fiuzzi), che tratta di questo argomento.

 «Il sogno più grande del sindaco di San Mauro Pascoli? Dotare la cittadina di un teatro. Un “sogno” per nulla irrealizzabile, sul quale è necessario un breve viaggio a ritroso. A San Mauro Pascoli, durante la seconda guerra mondiale, esisteva la Casa del fascio, una struttura utilizzata per piccole rassegne e dotata di uno spazio cinematografico. Negli anni Sessanta sono sorti nella cittadina due cinema, uno laico e uno cattolico, uno dei quali, negli anni Novanta, con un cambio di destinazione d’uso, si è trasformato in un supermercato. Ma un vero e proprio teatro a San Mauro non è mai esistito. Nella corte della Torre vi è un’arena estiva destinata agli spettacoli all’aperto, in grado di contenere oltre seicento posti, oltre a due sale (la sala archi di Villa Torlonia e la sala Gramsci), che vengono utilizzate per videoproiezioni. Ma a quel “sogno” Miro Gori sembra non volere rinunciare: “Il teatro che ho in mente – spiega il sindaco – dovrebbe essere un centro culturale polivalente, cioè un luogo dove si possano fare rappresentazioni teatrali, con un palcoscenico di almeno 12 metri di profondità, attrezzato con proiettore cinematografico e schermo. Una sala dove si possano allestire eventi culturali, convegni e concerti”. Perché il teatro è uno degli obiettivi della sua amministrazione? “Una comunità che si rispetti devi avere giuste ambizioni; San Mauro Pascoli è diventato un paese che ha visibilità a livello nazionale e internazionale. Un esempio, è che proprio oggi (8 Agosto, ndr) il Corriere della Sera ha dedicato tutta la prima pagina culturale ad un evento che si svolge alla Torre; potrei ricordare che la nostra cittadina è la terra del grande Pascoli e che è nota come distretto calzaturiero di classe. Penso che la nostra cittadina non possa fare a meno di un teatro inteso come luogo di rappresentazione e autorappresentazione che in esso si riconosce”. Quindi, c’è realmente la possibilità di dar luce a questo nuovo polo culturale? “Come amministrazione abbiamo nuove ipotesi su cui stiamo lavorando; terminare una struttura del genere nell’arco di una legislatura è quasi impossibile; tuttavia, puntiamo almeno ad individuare il luogo e a realizzare il progetto”. Una ipotesi per la collocazione? “La scelta migliore sarebbe quella del vecchio cinema ubicato nel centro storico, dove attualmente sorge un supermercato. Come amministrazione ci siamo offerti di comprare lo stabile e, in questo momento, stiamo aspettando una risposta. Qualora la proprietà decidesse di non cedere l’immobile, dovremo procedere con l’individuazione di altre soluzioni, in nuove lottizzazioni in corso di realizzazione”.» (Da La Voce di Romagna del 09 Agosto 2005 dal titolo “San Mauro avrà un teatro” a firma di Cristina Fiuzzi)

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