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Vigivigilili, si torna indietro. Dal 1 gennaio 2014 la Polizia municipale di San Mauro non sarà più nel corpo unificato dell’Unione dei Comuni (Gatteo e Savignano) bensì gestita autonomamente dal solo comune di San Mauro. Si tratta, in sostanza, di un ritorno al passato in un sistema che mai ha funzionato nel migliore dei modi, un po’ per gli attriti tra i primi cittadini (Gatteo e Savignano più di una volta hanno reclamato il comando a casa propria), un po’ per un corpo eccessivamente sindacalizzato. Il Comando ritornerà nel palazzo comunale in piazza Mazzini, consentendo un risparmio sull’affitto della sede di via Pascoli di 9 mila euro. Per contro non si potrà attingere a fondi regionali che ammontavano a 18mila euro annui. “Un sacrificio che valeva la pena sostenere, anche perché quei finanziamenti sono destinati a calare e soprattutto a essere dirottati nella nuova Unione a nove Rubicone Mare”, ha affermato il sindaco Gori. Il comando sarà composto da 10-12 agenti con due turni giornalieri, che in estate arriveranno a tre. In pole per la gestione del comando c’è Cristiano Antonini.
Non concorda sulla scelta del ritorno a casa, il consigliere Pdl Luca Lucarelli: “Dodici vigili serviranno a malapena ad aumentare il numero delle contravvenzioni per rimpinguare le magre casse comunali". In più aggiunge un problema politico: “Gori è presidente dell'Unione e non fa altro che criticarla, pur avendola gestita negli ultimi sette anni. Ora smantella la Municipale riportandola a San Mauro. Ci chiediamo come possa ancora essere il presidente dell'Unione".

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