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SAN MAURO PASCOLI – (3 Ottobre 2005) - «Bimbi al nido: c’è posto solo per uno su due. Le richieste per mandare i piccoli al nido ‘Il Bruco’ di San Mauro Pascoli sono 65 con soli 33 posti disponibili. La metà quindi resta esclusa. Le domande sono composte da 58 residenti e 7 non residenti. Questi ultimi sono stati spinti ad avanzare richiesta perché a San Mauro arrivano per lavoro, o perché la retta è inferiore rispetto a quella degli altri Comuni di zona (a San Mauro si paga un retta che va da un minimo di 50 euro ad un massimo di 390). Per le 32 famiglie escluse c’è ora il dilemma di dove piazzare i piccoli di casa. Per le coppie dove entrambi i genitori lavorano è un grosso problema.A questa emergenza le giovani coppie possono solo ricorrere all’aiuto delle famiglie di provenienza, sempre che ci siano nonni ancora in grado di accudire a bimbi molto piccoli. In caso contrario le mamme dovranno rinunciare al lavoro o ricorrere a costose baby sitter. Il nido è quindi un problema per uno dei Comuni con più alta concentrazione di giovani a livello provinciale.San Mauro Pascoli inoltre è il secondo Comune del Rubicone come numero di residenti, avendo superato negli anni scorsi Gambettola, ed è in continua espansione demografica. Ha superato quota 10 mila abitanti, anche grazie alla presenza di molte coppie giovani. L’Amministrazione comunale sta da tempo lavorando ad un progetto di asilo nido intercomunale con Savignano e Gatteo. A San Mauro Pascoli c’è anche un alto numero di alunni delle scuole materne, elementari e medie. Complessivamente sono 937 quest’anno (231 alle materne, 457 alle elementari e 249 alla scuola media). Ben 124 hanno nazionalità straniera.“Il nostro Comune percentualmente è quello con più giovani in Provincia - afferma Miro Gori, sindaco di San Mauro Pascoli - Da noi anche la natalità è altissima: due nati ogni defunto, è quasi un rapporto di natalità da paese del terzo mondo. Di sicuro molto lontano dalla media regionale che è addirittura di poco sotto al rapporto di uno a uno. Questo ci inorgoglisce perché vuol dire che il nostro Comune ha un futuro. Per contro ci carica di responsabilità in quanto siamo tenuti a dare risposte per l’infanzia e il sociale in genere. Per l’infanzia, in particolare, ci stiamo muovendo a tutto campo, a partire dal nido che, l’arrivo della struttura intercomunale di Capanni, darà risposte alla lista d’attesa, con 18 nuovi posti per San Mauro nella struttura intercomunale. Le domande per il nido crescono in continuazione e in Italia non c’è Comune che dia una risposta al cento per cento”.» (Dal Corriere Romagna del 07.09.2005 “Nido, metà resta fuori” a firma di Giorgio Magnani)

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