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SAN MAURO PASCOLI – (6 novembre 2005) - Rafforzare il settore della cooperazione sociale nel riminese. Con questo obiettivo, hanno posto la firma sotto l’accordo programmatico Confcooperative di Rimini, Confcooperative di Forlì Cesena, PACTUM, (Gruppo cooperativo paritetico composto dalle cooperative cesenati Project Work Italia, Team Service e Il Cigno), la Cooperativa sociale L’Aquilone di San Mauro Pascoli, la cooperativa sociale Metis di Sogliano al Rubicone e la cooperativa sociale Mano nella Mano di Savignano sul Rubicone. Concretamente verranno promossi e organizzati nell’ambito della provincia di Rimini politiche di settore per servizi nell’area anziani, handicap, minori psichiatrici. Una rete di attività e di competenze per lo sviluppo di servizi sia in ambito pubblico che privato. Sarà compito della Concooperative di Rimini e della locale Federsolidarietà provinciale impostare e coordinare le linee d’indirizzo, nonché svolgere attività di politica sindacale. “Un passaggio molto importante la firma di questo protocollo – afferma Roberto Brolli, segretario generale di Confcooperative Rimini – per le nostre cooperative sociali, soprattutto per quelle di tipo “a”; questo accordo infatti va a rafforzare la nostra presenza sul territorio erogando servizi sempre maggiormente professionali e competitivi così da bloccare l’avvento di strutture da fuori provincia che negli ultimi tempi vengono a Rimini per gestire servizi a prezzi sempre più bassi a discapito poi della qualità del servizio alla persona”. Il Gruppo Pactum in collaborazione con le altre cooperative dell’accordo opererà per garantire l’attivazione di strumenti tecnici ed organizzativi adatti per sviluppare le azioni concrete nel territorio riminese. Le cooperative associate all’Unione di Forlì Cesena potranno supportare le cooperative riminesi anche nella realizzazione di procedure di partecipazione alle gare, a studi, alla presentazione di progetti il fine è quello di cooperare fra cooperative, sia consentito il gioco di parole, secondo un modello che esprime compiutamente il messaggio cooperativistico da cui è scaturito anche il presente protocollo. “Credo che questo sia un esempio di collaborazione con due valenze- afferma il segretario di Confcooeprative Forlì-Cesena Pierlorenzo Rossi - Dà la dimostrazione che aziende sane, che hanno operato con spirito imprenditoriale e professionalità, le quali oggi sono in grado di aiutare altre aziende trasferendo loro un metodo di lavoro e di buona prassi. Ciò consente anche di collaborare fattivamente tra due organizzazioni limitrofe. Credo che questo rappresenti un livello di grande maturità ed esempio, perché, in prospettiva, imprese e mondo associativo potranno svolgere al meglio il loro lavoro solo se opereranno in rete”.

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