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Egidio Marconi"Non cancellateci andiamo tutti a votare in massa il 9 giugno”. È questo il motto del Comitato Per San Mauro - No alla Fusione coordinato da Egidio Marconi (nella foto). “La fusione è un'operazione al buio giustificata solo dai pochi contributi che arriveranno dalla Regione e da quelli dello Stato, peraltro questi ultimi non certi – afferma il coordinatore - Troppi sono i lati oscuri: dalla mancanza di un progetto serio e concreto sull'analisi dei costi della fusione, al fatto che il nuovo Comune che nascerà, in caso di vittoria dei Si, potrà fare ben poco con i contributi che arriveranno in quanto saranno spalmati su 30.000 abitanti”.

Cos’è che non vi va giù in particolare?
“Il modo nel quale viene fatta la comunicazione dai sostenitori del Sì, ove si afferma che con la fusione si avrà più sanità, più sicurezza, più investimenti, meno tasse e più efficienza. Solo promesse ed opinioni che rischiano di illudere i cittadini; opinioni espresse sapendo benissimo che non si potrà riaprire l'Ospedale di Savignano, che il Comando dei Carabinieri rimarrà a Cesenatico, che le tasse non potranno diminuire in quanto un Comune di 30.000 abitanti ha inevitabilmente più complessità nella gestione dei servizi, che il personale non potrà diminuire e quindi non si avrà nessun risparmio dalla sua riorganizzazione e che al nuovo Comune, se mai nascerà, occorreranno almeno 2-3 anni prima che diventi operativo in modo efficace.

Per tre anni non ci sarà il Patto di Stabilità.
“La tanto sbandierata esclusione dal Patto di Stabilità per tre anni rischia di diventare un'arma a doppio taglio visto che potrebbe portare, dopo i tre anni, ad avere più debiti per investimenti; che si andranno a sommare ai 10 milioni di Euro di mutui da pagare che i due Comuni porteranno in eredità in caso di Fusione”.

Cosa ha da perdere San Mauro?
San Mauro Pascoli ci rimetterà in caso di fusione in quanto il centro decisionale del nuovo Comune Unico sarà spostato a Savignano sul Rubicone con un inevitabile perdita di rappresentanza e di attenzione verso il nostro paese. Non solo: il Comune Unico sarà del tutto inutile visto che con la Legge Regionale 21/2012 entro il 1° Gennaio 2014 dovrà essere attivata la nuova unione Rubicone Costa nella quale il nuovo comune dovrà comunque gestire e condividere dei servizi insieme agli altri 7 comuni del territorio, ovvero Gatteo, Cesenatico, Sogliano, Roncofreddo, Longiano, Gambettola e Borghi. Per cui fondere i nostri due Comuni oggi è una scelta del tutto inutile e anzi controproducente”.

In definitiva?
“Lanciamo un appello al voto, il nostro Comitato è l'unico che lo fa. Il 9 giugno è importantissimo che la gente vada a votare al referendum. La Regione Emilia Romagna dovrà tenere conto dell’esito del voto se i cittadini di San Mauro si recheranno alle urne in gran numero. E per quanto ci riguarda è indispensabile votare No alla fusione tra San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone in quanto ci sono troppe promesse e nessuna certezza”.

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