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FiumeUsovisitaDue giorni di festa con i ‘Sentieri per l’Uso’, sabato 25 e domenica 26 maggio, per scoprire la storia e i paesaggi della Valle dell’Uso. Sabato 25 maggio alle ore 17 è prevista la presentazione del progetto a Villa Torlonia, nel Comune di San Mauro Pascoli, alla presenza di Luciana Garbuglia Assessore alla Qualificazione Ambientale e alle Politiche energetiche della Provincia Forlì-Cesena, Enzo Ceccarelli Sindaco di Bellaria Igea Marina, Mirella Mazza Sindaco di Borghi, Daniele Amati Sindaco di Poggio Berni, Gianfranco Gori Sindaco di San Mauro Pascoli, Mauro Morri Sindaco di Santarcangelo di Romagna, Quintino Sabattini Sindaco di Sogliano al Rubicone, Franco Antonini Sindaco di Torriana, Ing. Mauro Vannoni Servizio Tecnico di Bacino Romagna Regione Emilia Romagna, Prof. Marcello Balzani Università di Ferrara, Prof. Arch. Marcello Balzani Responsabile Scientifico del TekneHub Tecnopolo Università di Ferrara, Stefania  Sabba Assessore Alta Valmarecchia, Ambiente, Energia e Politiche per lo sviluppo sostenibile della Provincia di Rimini.

 

Per ’inaugurare’ il progetto domenica 26 maggio è stata organizzata una emozionante giornata, a piedi o in bicicletta, per ‘vivere’ insieme i "Sentieri per l'Uso", riscoprire il fiume, la natura, la sua storia, attraverso una serie di eventi e iniziative lungo il percorso, tra cui incontri, visite guidate, assaggi e degustazioni di prodotti tipici locali, musica, danze e una rievocazione storica del periodo romano (a Pietra dell'Uso).

Il progetto “Sentieri per l’Uso” è finalizzato alla valorizzazione ambientale, riqualificazione paesaggistica, rinaturalizzazione e valorizzazione ecologica dell’intero bacino del Fiume Uso, da Bellaria Igea Marina a Mercato Saraceno. Protagonisti sono la Regione Emilia-Romagna, le Province di Forlì-Cesena e Rimini e i Comuni di Bellaria Igea Marina, San Mauro Pascoli, Rimini, Santarcangelo di Romagna, Poggio Berni, Borghi, Torriana, Sogliano al Rubicone e Mercato Saraceno.

Il Torrente Uso nasce dal Monte Perticara e dopo un corso di circa 50 km si getta nell'Adriatico a Bellaria Igea Marina. Lungo il suo percorso questo fiume segna una valle minuta ricca di storia e di poesia, di mestieri quasi perduti e di chiese millenarie nel cuore della pietra, una valle dove scorci di natura incontaminata si fondono sapientemente con paesaggi modificati nei secoli dall’uomo.

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