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Incontro comune unico“Scegliamo la fusione dei comuni di San Mauro e Savignano perché, stante la difficile situazione economica attuale e le prospettive per nulla rassicuranti, ci sembra essere, anzi è l'unica strada che può dare un futuro al nostro territorio. Per essere veramente attaccati alle nostre radici dobbiamo raccogliere questa sfida, abbattere i campanili per costruirne uno più alto. Ma dobbiamo farlo adesso, il processo deve partire ora perché l'opportunità si presenta ora”. Con queste parole Miro Gori ha aperto il dibattito con cui ieri sera, venerdì 5 ottobre, a San Mauro Pascoli in Sala Gramsci si è conclusa la prima serie di incontri pubblici sul tema “Savignano e San Mauro verso la fusione”. Serie di incontri in cui il sindaco, insieme al sindaco di Savignano Elena Battistini e al C.O. Gruppo, ha presentato i dati dello studio di fattibilità del futuro comune unico a cittadinanza, associazioni del territorio dei due comuni e ai sindacati e alle associazioni di categoria: questi ultimi in particolare si sono espressi all'unanimità in favore della fusione e hanno invitato a procedere velocemente nel processo.

 

L'opportunità che si presenta è quella di vedere realizzato un comune di 30mila abitanti in grado di godere di maggiore visibilità e peso politico, di intercettare fondi regionali e statali pari a 15milioni di entrate, oltre a godere di priorità assoluta nei bandi di finanziamento regionali e in grado di poter erogare servizi migliori, grazie alla specializzazione del personale al suo interno, riducendone i costi e sopratutto potendo fare investimenti: insomma un'istituzione adeguata al futuro di questo territorio giovane e dinamico. Un territorio che , come fatto notare dai tecnici che hanno redatto lo studio, si presenta già altamente integrato non solo economicamente ma anche socialmente. Il futuro comune unico (un unico sindaco, un unico consiglio, un'unica giunta) rispetterà le identità delle comunità di cui si compone, già a partire dal nome che darà rilevanza ai due valori simbolici del territorio: il Rubicone e Pascoli. Sul nome la cittadinanza potrà esprimere la propria preferenza in sede del referendum consultivo sulla fusione previsto dalla legge regionale che verrà istituito fra un anno. Intanto martedì 9 ottobre i due consigli comunali voteranno le delibere con le quali si domanderà alla regione di attivare il processo di fusione. “Un processo che può sembrare rivoluzionario ma resta democratico: saremo noi, sarete voi a decidere” - ha commentato il sindaco Battistini-. “Credo in questa grande sfida perché la strada è rilanciare e noi abbiamo scelto di guardare avanti”.

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