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SAN MAURO PASCOLI – (5 Settembre 2006) - Integrazione si, integrazione no: questo è il problema. Forse non è il caso di scomodare Amleto per parlare di integrazione, l’interrogativo di fondo però rimane: come far convivere popoli di cultura diversa? Se fino a poco tempo fa questa domanda poteva sembrare una specie di dialogo sui massimi sistemi, oggi la questione ci tocca da vicino, in quanto coinvolge il nostro vivere quotidiano. Perché basta aprire il giornale e leggere fatti di cronaca (vedi news che segue), che subito gli episodi di violenza fanno breccia presso l’opinione pubblica e creano un senso di insicurezza generale. Il rischio di fronte a questi fatti è quello delle facili e banali generalizzazioni (e strumentalizzazioni), la questione di fondo però rimane. Anche perché chi di noi frequenta i paesi del Rubicone sa bene come durante la notte non è tutto oro quello che luccica. Buon senso ci vuole da parte di tutti, ma anche la politica deve fare la sua parte. E le recenti dichiarazioni dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Savignano non sembrano le più idonee per rasserenare gli animi. La frase più giusta l’ha data il comandante dei vigili del Rubicone il quale, di fronte ai fatti di cronaca, ha parlato di “poche persone che legano la loro esistenza a fatti malavitosi”. È vero, si tratta di minoranze, troppo spesso però per nulla silenziose. (Simone Venturi)

SAN MAURO MARE - «Alta tensione al Bagno Gino di San Mauro Mare. Lunedì sera il titolare, Gianni Ottaviani, molto conosciuto in zona, ha dovuto fare i conti con tre giovani che stavano imbrattando la spiaggia, spuntando per terra e tenendo atteggiamenti poco educati. Ha subito fatto le sue rimostranze, invitandoli a smetterla, ma ha ricevuto in risposta una violenta aggressione, fisica (fortunatamente senza lesioni) e verbale. Oltre ad essere travolto una marea di ingiurie, è stato anche minacciato di morte. Grazie anche alla presenza di un gruppetto di persone, pronte ad intervenire al fianco del malcapitato, quegli individui molesti si sono allontanati a bordo di un’auto. I carabinieri della Radio mobile di Cesenatico, chiamati sul posto, hanno però rintracciato prontamente ed identificato i tre protagonisti del brutto episodio. Si tratta di un 23enne, un 24enne e un 32enne, tutti di nazionalità tunisina. Se verrà presentata querela, rischiano grosso». (Tratto dal Corriere Romagna, “Aria surriscaldata in spiaggia”, del 5 settembre 2006)

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