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SakinehCon un manifesto in favore di Sakineh, la donna iraniana che rischia la lapidazione perchè condannata a morte per adulterio e complicità nell'omicidio del marito, il Comune di San Mauro Pascoli intende manifestare solidarietà a tutte quelle donne che stanno vivendo la stessa sorte di Sakineh nella difesa di quei diritti umani pari in ogni genere. Per questa ragione la Torre Civica ospita l’immagine di Sakineh e sarà illuminata fino al 30 novembre prossimo.

 

La lapidazione è una delle condanne a morte più disumane e sanguinose, è anche una delle più antiche, ancora in uso in alcuni paesi, tra cui spicca l'Iran. “Ma come fanno a prepararsi a mirare al mio viso e alle mie mani, a lanciarmi delle pietre? Dite a tutto il mondo che ho paura di morire. Ringrazio quelli che pensano a me.”(Sakineh dalla prigionia). Pur vivendo lontani migliaia di chilometri, ci vogliamo sentire vicini a lei, ad Asia Bibi in Pakistan (donna cristiana condannata a morte per blasfemia), a Tareq Aziz in Iraq e a tutte coloro di cui non sappiamo, condannando la pena di morte.

A sostegno di tale posizione il Comune di San Mauro ha deciso di aderire alla campagna mondiale “Città per la vita-Città contro la pena di morte” promossa dalla Comunità Sant'Egidio in occasione della Giornata Internazionale ”Cities for Life” proclamata il 30 novembre. A tale iniziativa si sono uniti numerosi comuni italiani e tante città in tutto il mondo: è la più grande mobilitazione contemporanea planetaria per indicare una forma più alta e civile di giustizia, capace di rinunciare definitivamente alla pena capitale.

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