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che_guevaraSAN MAURO PASCOLI - Chi l'avrebbe detto: l'effige (o l'icona) del Che sfilare nelle principali passerelle della moda di tutto il mondo. È quanto ha ideato il designer Giuseppe Zanotti che raccontando al quotidiano Milano e Finanza le tendenze moda della prossima collezione autunno/inverno ha parlato di "ricami etnici che verranno mescolati a riferimenti pop o a immagini dissacranti come le stampe del volto di Che Guevara". La notizia è stata ripresa dal quotidiano La Voce che ha voluto andare a fondo sull'argomento. Al giornale locale Zanotti racconta che "ovunque, a New York nonostante l'embargo, o nella stessa Cuba, non si associano più questi personaggi alle correnti politiche piuttosto che al percorso storico: così come Marilyn Monroe non è più questa icona shock che era un tempo, il Che delle mie stampe è un'immagine dissacrante, simbolo di coraggio e di appassionato eroismo. Bisogna sdrammatizzare la connotazione politica, qui si parla di moda, di una donna libera di vestire come crede e non come se fosse un manichino". Dunque un Che versione Pop Art stile Andy Warhol. Anche perchè "se una donna indossa delle scarpe nere non necessariamente le si dà della fascista", prosegue. Come dire, la moda non ha colore politico.

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