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fontanina.jpgSAN MAURO PASCOLI - Non c'è mai stato alcun rischio per la salute dei cittadini. In altre parole, i “batteri coliformi a 37°” riscontrati da Arpa nella fontanina in via Rio Salto a San Mauro il 6 maggio scorso sono stati un caso “isolato e straordinario”, tali da non costituire pericolo per la salute della popolazione. Ad affermarlo sono l'Ausl di Cesena ed Hera che hanno comunicato al Comune di San Mauro i risultati delle analisi effettuate presso la fontana pubblica.

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo la vicenda. Il tutto è partito il 6 maggio scorso quando l'Ausl di Cesena aveva comunicato la presenza di “16 batteri coliformi a 37°” rilevati da Arpa nella fontana pubblica in via Rio Salto. Due le ipotesi avanzate: una possibile contaminazione organica, oppure un inadeguato trattamento di potabilizzazione. Il Comune aveva inviato all'Ausl e ad Hera una lettera chiedendo l'intensificazione dei controlli e immediati provvedimenti del caso.

Nei giorni scorsi sono arrivati i risultati dei successivi controlli. Nella nota dell'Ausl a firma del direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica area Igiene, dottor Ruggero Ruggeri, si sottolinea che “l'acqua campionata poteva essere distribuita in rete non costituendo rischio per la salute della popolazione”. Ribadiva anche “che qualora vi fossero stati elementi tali da suggerire un provvedimento cautelativo da parte dell'Autorità sanitaria a tutela della salute della popolazione, o comunque limitazioni d'uso dell'acqua, lo scrivente Servizio ne avrebbe fatta specifica menzione nella nota”. La nota a cui fa riferimento è quella che segnalava la presenza dei batteri del maggio scorso. L'Ausl sottolinea anche che “le verifiche interne, comprese quelle di laboratorio da parte di Hera, a seguito di nostra sollecitazione hanno confermato il ripristino delle condizioni di esercizio e di conformità ai parametri”. Questa settimana saranno effettuati nuovi campionamenti dell'acqua.

Hera invece nella nota inviata al Comune a firma del Responsabile della reti, ingegner Marco Melossi, ha comunicato la azioni messe in atto, quali l'immediato spurgo della rete per permettere il ricambio d'acqua, nonché il ricampionamento della rete “il cui esito ha evidenziato l'assoluta conformità qualitativa dell'acqua erogata”. Prima ancora erano state effettuate “analisi del cloro residuo lungo la filiera di trattamento, stoccaggio e distribuzione di acqua per monitorare il tenore del disinfestante a base di cloro utilizzato nel processo di potabilizzazione”. Risultato: “nessuna anomalia è stata evidenziata”. I risultati a cui giunge Hera si allineano a quelli dell'Ausl, ovvero che “l'episodio di contaminazione sia da ritenersi evento isolato e straordinario”. Con ogni probabilità “la causa del fenomeno riscontrato sia di origine esterna alla rete”.

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