L – L’amico Laerte: girato cinquant’anni fa in condizioni oggi impensabili, in mano ci troviamo un documentario sugli anni del boom economico della scarpa. Quando si dice essere visionari.
M – Mario Pazzaglia: se n’è andato un grande studioso a cui San Mauro deve tanto, insieme a generazioni di studenti. Ci auguriamo che un luogo deputato alla cultura lo ricordi.
N – Nosocomio: tipica vicenda all’Italiana. Un’immobile dello Stato che cade a pezzi in pieno centro storico, il Comune lo vuole sistemare, la burocrazia dice che non si può. La vicenda va avanti da decenni, il sindaco dice che forse a gennaio tutto si sistemerà. Speriamo.
O – Omicidio Pascoli: è stato definito uno dei primi delitti impuniti d’Italia. Un bel mosaico lo ricorda proprio laddove avvenne il misfatto. Insieme a San Mauro, Sogliano e Longiano. Assente Savignano: senso di colpa per il misfatto?
P – Profughi: la San Mauro solidale che nei decenni ha accolto tante persone “lontane” (teggianesi, marchigiani, bosniaci, albanesi) in rete si è incattivita sull’arrivo dei profughi. Non sono bei segnali, i tempi odierni.
R – Rossi Sergio: prestigioso marchio, il matrimonio con Gucci fu più spine che fiori. Adesso è di Investindustrial e pare a una nuova vita. L’obiettivo è raddoppiare il fatturato in 5 anni arrivando a 140 milioni. Buon lavoro.
S - Sammaurese: del triennio in serie D, questo è il più difficile. Un plauso al duo Protti, presidente e mister, per la passione che mettono in ciò che fanno.
T - Teatro: archiviato quello dietro il Centro Giovani si è passati a un più realistico progetto alla Torre, che così potrà ospitare eventi estivi e invernali. Termine dei lavori: marzo 2019. Da appuntare in agenda.
U – Urne: si andrà a votare tra un anno e mezzo. Qualcosa già si sta muovendo. Speriamo di non assistere a una campagna elettorale dai tempi così dilatati.
V – Vignette: qui siamo autoreferenziali ma un elogio va fatto al nostro vignettista, Roberto Arnone, che ci delizia con le sue creazioni. Bravo Jacovitti de noantri.
Z – Zicchetti: autodidatta, infaticabile volontario dei luoghi pascoliani, da tempo è divenuto anche scrittore. È arrivato al terzo romanzo, “De Sancti Mauri Castro et Giovedia”. Complimenti.
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