| IL GRIFO GETTA LA SPUGNA |
| Politica | 23 Marzo 2009 - 11:06 |
| Scritto da Redazione | |
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SAN MAURO PASCOLI - L'Associazione culturale "Il Grifo" che aveva annunciato la discesa in campo nelle prossime amministrative con una propria lista civica, rinuncia nell'intento. Dopo avere incontrato esponenti del centrodestra e della società civile, l'accordo non è stato trovato. Di seguito pubblichiamo il documento integrale di rinuncia.
La lista civica avrebbe così potuto contare sugli elettori di centro-destra e su coloro che si oppongono alla politica di questa amministrazione specialmente da sinistra che non ci risulta siano pochi. I punti programmatici fondamentali erano stati pubblicati sul sito della nostra associazione e in gran parte condivisi dalle persone che avevamo contattato. Dalle notizie apparse sulla stampa in questi giorni abbiamo appreso che non solo la possibilità di contrastare efficacemente questo modo di governare San Mauro si sta vanificando ma, addirittura, sembra che si faccia di tutto per far sì che l'attuale amministrazione venga riconfermata per mancanza totale di alternative, tanta è la frammentazione di liste che spuntano come funghi dopo la pioggia. Grifo non ha mai pensato di trasformarsi in una lista elettorale, a questo punto ha preso atto che almeno per questa tornata, non fosse più possibile proporre una lista civica in grado di rompere con le logiche di partito, che sì, saranno le meno difficoltose, ma anche le più scontate e quindi raramente vincenti , almeno così insegnano i precedenti a San Mauro. Continueremo pertanto a svolgere il nostro ruolo di osservatori critici delle politiche amministrative e ringraziamo tutti quei cittadini che hanno creduto nella nostra proposta e che si sono impegnati insieme a noi in questi mesi,auspicando che il loro impegno possa proseguire aderendo a Grifo per tentare, tutti insieme, di cambiare un modo di amministrare superato dai tempi e dalle esigenze dei cittadini. Con il centro-destra che non ha colto la novità rappresentata dal nostro progetto vorremmo che il dialogo restasse aperto anche perchè riteniamo che le elezioni non porteranno alcun reale cambiamento nella composizione del consiglio comunale e, di conseguenza, nella politica del nostro comune e pertanto i problemi di oggi saranno gli stessi di domani aggravati da una crisi economica che peserà fortemente sui servizi e sull'intera società.» |
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