| AL MUSEO DI CASA PASCOLI I DOCUMENTI DEL FONDO CONTARINI DI MESSINA |
| Cultura | 19 Marzo 2008 - 18:49 |
| Scritto da Redazione | |
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I documenti del Fondo Contarini. Si tratta degli autografi di Pascoli, appartenuti a Giuseppe Sala Contarini, corrispondente del poeta dal 1900 al 1912, che compongono un consistente album di lettere, cartoline, biglietti, telegrammi, copie di telegrammi e documenti (il contratto con l’editore Muglia di Messina per la stampa della Mirabile Visione), fogli a stampa, due numeri de “Il Marzocco”, uno con dedica autografa, e ‘strisce’ di appunti di lezioni universitarie; una lettera di Alfredo Caselli, scritta di seguito ad una del Pascoli, del 30 dicembre 1902; un estratto Ricordi aneddotici e lettere inedite di Giovanni Pascoli (dalla «Nuova antologia», 1 aprile 1925), con dedica di Vittorio Cian e postilla alla fotografia «G. Pascoli sulla spiaggia di Messina fra discepoli». Giuseppe Sala Contarini era nato a Girgenti nel 1876 e aveva completato gli studi a Messina, dove conobbe Pascoli come vicino di casa: ne fu influenzato al punto che, laureatosi in giurisprudenza e avviatosi alla professione legale, non volle rinunciare agli interessi letterari e s’iscrisse nuovamente all’Università, frequentando le lezioni di Pascoli e laureandosi in lettere con una tesi su Giovenale. Oltre che ‘discepolo’, il giovane procuratore divenne amico e agente finanziario del poeta e anche dopo il suo trasferimento a Pisa mantenne stretti rapporti d’amicizia e continuò a curare gli interessi del poeta in Sicilia. La loro corrispondenza abbraccia con continuità gli anni messinesi, 1900-1903, e si fa ampiamente lacunosa ed episodica negli anni successivi, giungendo tuttavia con un’ultima, toccante, cartolina di Pascoli, 8 gennaio 1912, ad una data bassa, estrema, molto vicina alla vigilia della morte. Il Sala Contarini conservò accuratamente questo materiale prezioso in un cassetto della sua scrivania, tra i ricordi personali, lasciandolo in eredità alle figlie gemelle Maria e Teresa, che per legami d’amicizia familiare hanno deciso di donarle a Matilde Dillon Wanke affinché le studiasse e le valorizzasse. Nell’indice dell’Archivio Pascoli di Castelvecchio il nome di Sala Contarini compare come mittente di due lettere e di una serie di cartoline, che si sono rivelate numerose e fitte di notizie, più di quanto si potesse supporre dall’inventario: si arriva ad un totale di 24 testi, con cartoline fittamente scritte su tutti i margini, molte delle quali speculari rispetto alle missive pascoliane. Nell’insieme il carteggio che si verrà a ricostruire riguarda non solo la materia prima degli interessi e dei ricordi personali, ma circostanze della vita privata e pubblica di Pascoli, spostamenti, viaggi, progetti, lavori, pubblicazioni. La descrizione dell’epistolario è stata pubblicata sulla “Rivista Pascoliana” n.18 (2006) pp. 51-62 ; gli appunti autografi delle lezioni pascoliane sono stati presentati da Matilde Dillon Wanke al Convegno di Caen ( 2007), in un intervento su “Carducci e Pascoli professori” edito in “Transalpina”, n.10, 2007 Carducci et Pascoli. Perspectives de recherche, pp. 177-198.
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